Nivola, Orani 68

Domenica 14 ottobre, alle 18  a Orani  la Fondazione Nivola inaugura  la mostra “What are we fighting for? Chicago ’68 / Orani ’68”. L’evento è a cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda, Luca Cheri, Sergio Flore, Alessandro Floris, Elisa Lai, Cinzia Melis, Maria Luisa Pinna, Anna Pirisi, Barbara Puddu, Marta Satta, Carlo Spiga, Debora Tintis, Loretta Ziranu.
Chicago, agosto 1968: in occasione della Convention democratica per le primarie presidenziali, migliaia di giovani arrivano in città per manifestare contro la guerra nel Vietnam. Per contenere i circa 10.000 dimostranti, le autorità schierano 21.900 tra forze di polizia, Guardia Nazionale ed esercito. I tumulti che ne derivano vengono seguiti da tutto il paese attraverso stampa, radio e televisione. Nivola, come milioni di Americani, osserva a distanza gli scontri rimanendone profondamente turbato, e affida le proprie reazioni a una fitta serie di disegni. Il clima del ‘68 spinge Nivola anche a puntare lo sguardo sulla situazione politica e sociale della Sardegna: l’anno si chiude nell’isola con le dimostrazioni di pastori, operai e studenti, uniti contro la violenza dello Stato e l’inerzia della classe dirigente. È il preludio di una più forte politicizzazione della sua arte, che negli anni Settanta assumerà tratti di sardismo indipendentista. In un allestimento immersivo, la mostra accosta i disegni di Chicago e le immagini mediatiche che li hanno ispirati a scatti, slogan, filmati e documenti del Sessantotto a Orani e in Sardegna.  Durante l’inaugurazione verrà offerta una degustazione di vini a cura della Cantina Le Vigne dei F.lli Fulghesu.
Qualche anno prima Nivola scriveva che “Non credo che l’arte sia il mezzo più efficace per migliorare una situazione politica. Credo però che l’artista, come ogni altro cittadino, deve sentire il dovere di reagire intervenendo nel modo che può nel tentativo di arginare quelle correnti di mediocri e irresponsabili che al potere portano la società sulla strada della desolazione e del malessere.”

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