«Nessun bimbo respinto alla mensa»

Con una nota dell’Ufficio stampa il Comune smentisce la capogruppo del Ps’Az Claudia Camarda che ieri in Consiglio comunale aveva segnalato che in una scuola materna di Nuoro un bambino non poteva accedere alla mensa perché la famiglia non poteva pagare la retta. Gli assessori alle politiche sociali e all’istruzione pubblica, Valeria Romagna e Sebastian Cocco, respingono le accuse rivolte dalla consigliera Camarda. Cocco e Romagna hanno verificato questa mattina alla scuola dell’infanzia interessata, se risultava che qualche bambino ‘fosse stato escluso dal servizio di mensa’.(https://www.ortobene.net/alle-materne-bambino-povero-senza-mensa/ ).

Ecco la nota

Gli assessori alle Politiche sociali e all’Istruzione pubblica, Valeria Romagna e Sebastian Cocco, respingono le accuse rivolte dalla consigliera Camarda. Cocco e Romagna hanno verificato questa mattina alla scuola dell’infanzia interessata, se risultava che qualche bambino “fosse stato escluso dal servizio di mensa”. 

‘«Non risulta a oggi nessun divieto di ingresso, a nessun bambino è stato impedito di accedere alla mensa per motivi economici», dicono i due assessori.

«Poiché la famiglia in questione è già beneficiaria di diverse misure di contrasto alla povertà per un totale di circa 800 euro mensili, che non sono comunque sufficienti, trattandosi di una famiglia numerosa, la pubblica istruzione come ogni anno rassicura sulla capienza di fondi messi a disposizione per coprire anche gli esoneri dal pagamento della mensa (59 euro mensili). Risulta che la stessa famiglia già negli anni scorsi abbia beneficiato di tali esoneri, a cui anche quest’anno accederà come tante altre», spiega Cocco.

«Sconcerta che il consiglio comunale venga utilizzato come un palcoscenico dal quale sobillare le masse e stuzzicare la pancia dei cittadini, quando sarebbe stato sufficiente verificare presso gli uffici competenti che quella famiglia, come numerose altre, non sono abbandonate. Non meraviglia invece che il Psd’Az abbia già acquisito la becera prassi dei loro compagni della Lega Nord, (cui aderisce la nota sindaca di Lodi che viceversa ha vietato per regolamento l’accesso in mensa ai bambini immigrati), di diffondere fake news con lo scopo di utilizzare a fini politici questioni delicate che riguardano i minori. Anche a livello locale non contenti del populismo, si scade nello sciacallaggio», conclude Cocco.

«Sono diverse le misure di contrasto alla povertà che l’amministrazione mette in campo ogni anno, solo nel 2018 le misure di contrasto alla povertà erogate sono: 351 beneficiari del Reis, 236 nuclei famigliari beneficiari del reddito di inclusione sociale, 85 assegni al nucleo famigliare, 70 bonus idrici, 36 contributi economici straordinari», dice Romagna, «tutti benefici elargiti senza fare annunci, lontani dal clamore mediatico come suole farsi all’interno di una comunità solidale e accogliente».