“Nepo2k18” in nome di Matteo e Francesco

Gli amici di Francesco e Matteo Pintor, i due giovani fratelli nuoresi morti in un incidente stradale il giorno di Natale dell’anno scorso sulla statale 129, non si rassegnano al silenzio anche istituzionale seguito all’ondata emotiva provocata alla tragedia. Rilanciano a modo loro, con lo sport e la musica, l’urlo-hastag, lanciato da Giovanni Pintor, fratello degli scomparsi (vedi https://www.ortobene.net/5224-2/), un mese dopo il sinistro che sollevò il velo sulla strada della morte, la Nuoro-Macomer e in particolare il primo tratto che dalla 131 porta a Oniferi e Orotelli con venti croci piantate in dieci chilometri (vedi https://www.ortobene.net/diciannove-croci-dieci-chilometri/).

L’appello di Giovanni rafforzò la mobilitazione degli amministratori comunali promossa dal sindaco di Orotelli Nannino Marteddu che dopo un primo incontro dello scorso 15 gennaio (vedi https://www.ortobene.net/strada-cimitero-la-rivolta-dei-sindaci/), il 21 febbraio vennero convocati per un vertice con l’Anas dall’assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Balzarini. Seguirono mesi di silenzio rotti agli inizi di giugno dal consigliere regionale dei Riformatori Luigi Crisponi sfociata il 18 giugno in un comunicato della Regione che annunciava l’immediato miglioramento della segnaletica verticale all’altezza di Orotelli con due cartelli luminosi di segnalazione di curve pericolose da aggiungere alle bande rumorose di avvicinamento e ai cartelli indicanti il limite di velocità e divieto di sorpasso. Entro l’anno, inoltre, l’Anas rispettando una convenzione firmata con la Regione due anni fa, dovrebbe appaltare i lavori di costruzione di una rotatoria nel bivio di Bortigali, Riguardo invece alle attività di medio periodo finalizzate ad aumentare la sicurezza nel tratto da Nuoro a Macomer, sempre la Regione parlò di un primo step di interventi come la rettifica plano-altimetrica, ritenuta prioritaria del tratto di Orotelli e la realizzazione di rotatorie, per l’adeguamento degli incroci per Silanus a Birori. Con un piccolo particolare: la copertura finanziaria dei necessari 4,7 milioni è ancora «in fase di definizione». Insomma mancano i soldi: sarebbe bello annunciare che il primo passo reale è stato compiuto per cancellare quella maledetta curva dove sono morti Francesco, Matteo e tanti altri, sabato 28 luglio quando alle ore 17 nella palestra Coni di via Lazio, si terrà un torneo di basket dedicato in particolare al più piccolo dei Pintor, Matteo, 16 anni, studente dello Scientifico che dall’età di 9 anni giocava nella Pallacanestro Nuoro. Proprio la società dei “Sirbones” organizza la manifestazione aperta a tutti: un torneo 3 contro 3 (massimo venti squadre, 5 iscritti per squadra) e una sfida sui tre punti. Le varie partite saranno animate dalla musica proposta da dj Skubby, Frank Lukas e Rankiu. L’annuncio che per la famigerata 129 sono stati reperiti i finanziamenti sarebbe un vero omaggio alla memoria se arriverà, comunque, entro il 22 agosto. Per quella data, pensato in particolare per Francesco (24 anni, laureato in Economia e Commercio specializzando alla Luiss Roma, rientrato in famiglia per trovare la morte durante le vacanze di Natale) è, infatti, in programma un concerto. Un grande evento musicale in fase di organizzazione il cui programma è rigorosamente per ora segreto, che si terrà in piazza Vittorio Emanuele. Concerto e torneo di basket in memoria dei due fratelli Pintor sono accomunati da un curioso acronimo: Nepo2k18. Cosa vuol dire? «Nepò – spiegano gli organizzatori – è un modo fraterno per chiamarsi l’un l’altro, letteralmente è il diminuitivo della parola sarda “nepode” e qui a Nuoro, nella nostra piccola città, siamo tutti nepodes».

Non potrà, quindi, essere ignorato l’hastag-urlo #AdessoBasta. «Un concetto semplice che si propone di aver un impatto sociale chiaro e preciso», dicono gli amici di Matteo e Francesco: «Un grido che viene spontaneo per sensibilizzare ognuno di noi sul tema della precarietà della rete stradale sarda. E in particolare per far sì che la SS 129 (Trasversale sarda), non sia più lo scenario di tragedie continue e che tutti coloro che hanno responsabilità istituzionali al riguardo non continuino a trascurare. #AdessoBasta – è il chiaro messaggio dei promotori di Nepo2k18 – è il motivo per cui un gruppo di ragazzi si sono riuniti e hanno deciso di creare qualcosa insieme. Oggi nasce il “Nepo2k18”, un evento musicale pensato per ricordare insieme Matteo e Francesco, per riunire una comunità, per creare divertimento, (e per sensibilizzare chiunque si avvicini a una cosa che riguarda tutti). Dateci una mano: tanti piccoli gesti creano qualcosa di grande».

 

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn