Nelle Cortes aspettando la neve

«Istrangios e Onnessos venie a lu donare e l’amare»: il presepe vivente itinerante venerdì 8 dicembre che partirà alle 15.30 dalla chiesa di San Giovanni, riassumerà perfettamente lo spirito della tappa di Fonni di “Autunno in Barbagia” che tradizionalmente cade nel ponte dell’Immacolata e si immerge nella magica atmosfera del Natale, con la corona dei monti imbiancati dalla neve e la segreta speranza di una nevicata in diretta. “Forestieri e fonnesi venite a donarLo e a amarLo” è l’invocazione che risuonerà già nella mattinata del primo giorno nel cortile del Convento della Madonna dei Martiri nella prima rappresentazione (ore 10.30) del presepe vivente caratterizzato dalla riproposizione delle arti e dei mestieri della tradizione.

Il presepe itinerante unirà poi idealmente gli oltre 40 presepi allestiti nei vari rioni che da soli meritano una visita nel paese più alto della Sardegna anche dopo il 10 dicembre, quando si concluderà la tre giorni di “Autunno in Barbagia”. Un itinerario particolare che da venerdì finisce per sovrapporsi a quello delle oltre sessanta cortes dove sarà riassunto il meglio della cultura, le tradizioni, l’economia e la gastronomia del paese, secondo la formula collaudata del circuito organizzato dall’Aspen, Azienda speciale della Camera di Commercio. Fonni innanzitutto propone ben 14 mostre a partire dal Museo della cultura pastorale dove sono possibili anche visite guidate dalle ore 10 alle 19 e dove inoltre si potranno ammirare le Magie di carta di Giovanna Pirellas e l’arte di Rita Nonne. Poi Un intreccio di saperi e colori a Casa Tiu Taneddu dove la Pro loco propone il costume femminile, fili e trame e “Sas mascheras limpias”, peculiarità del carnevale fonnese, mentre la figura più conosciuta “S’Urthu” potrà essere approfondita a Casa Lanedda nella rassegna “Immagini di un mito fecondo” allestita dall’associazione culturale “Urthos e Buttudos”; la lavorazione del costume femminile fonnese potrà essere approfondita a Casa Cicalò grazie all’associazione “Arrecrammos e pethos”, mentre a Casa Cugusi “Janas” sono desposti i costumi sardi in miniatura; spazio anche alla fotografia con una rassegna di scatti legati all’archeologia a Casa Lanedda, il Centro Ceas invece ospita i lavori di Emilio Melis, fotografo naturalista di Fonni che recentemente tra l’altro ha pubblicato le sue immagini su “ Sardegna 20 fotografi di natura” della Carlo Delfino Editore; spazio anche all’arte con una rassegna degli artisti di Fonni ospitata nel chiostro della Basilica dei Martiri, lo splendido monumento settecentesco che si presenta con la sua facciata tinteggiata a nuovo (per gli ospiti anche qui sono previste visite guidate per illustrare le varie opere e la stessa storia del convento francescano), nella chiesa di Santa Croce) è fruibile una mostra di icone sacre, mentre a Casa Pistis (a Sa preda Manna, piazza Italia) ci si può lasciar incantare dai “Giochi cromatici“ di Gianni Mattu, artista fonnese reduce tra l’altro dalla mostra mercato di arte moderna e contemporanea di Padova dove ha conquistato il 4° posto nel concorso “Contemporany art talent”. Sempre sul versante artistico può essere inserito il premio per la valorizzazione culturale fonnese Su Puggioneddu de prata (uccellino d’argento che riproduce il tema di Su cohone del frores, dolce votivo modellato con decine di uccellini che si prepara per la festa del Patrono, San Giovanni). La quinta edizione del premio, dopo quattro uomini, riconosce l’impegno delle donne con l’omaggio a Rita Nonne, artista autodidatta, spinta, trasferita nel 1956 nel Cagliaritano per seguire i figli partiti da Fonni per motivi di studio e di salute, che da lontano ha fissato le immagini della memoria su tela, affinando una tecnica pittorica tutta personale e lasciando un’eredità (Rita Nonne è morta a Cagliari nel 2003) di altissimo valore visibile nei quadri esposti nella nuova sala del Museo del pastore dove, sabato 9 dicembre alle ore 11 è stato convocato il Consiglio comunale per l’assegnazione del premio alla memoria. Tra gli appuntamenti culturali di rilievo da segnalare nel ricco programma, il giorno dell’Immacolata alle ore 21 nella chiesa di Giovanni Battista il concerto del coro Vohes de Onne diretto dal maestro Sandro Pisanu che ospita per la tre giorni di Cortes apertas il coro alpinoValle dei laghi di Pardegnone, provincia di Trento, centro geografico e culturale della Valle dei Laghi che raccoglie vecchie e nuove voci da tutti i paesi della Valle. Oltre che un gruppo di appassionati della coralità il coro diretto la maestro Polo Chiusole promuove ritrovandosi in compagnia anche il superamento dei pregiudizi e delle rivalità tipici dei piccoli localismi: un esempio contro il campanilismo da seguire nel Gennargentu. Oltre il concerto di venerdì, Vohes de Onne e Valle dei laghi proporranno i loro canti itineranti sabato dalle 16.30 e domenica 10 alle 11.30 negli itinerari delle Cortes e dei presepi.

Coro Vohes de Onne

 

Coro Valle dei laghi

Un altro appuntamento di rilievo legato alla tradizione è in programma sempre sabato 9, quando gli ospiti oltre che visitare mostre e Cortes e assaporare anche i gusti della tradizione, potranno assistere alle 15.30 in piazza Sa Serra al festival dell’organetto che oltre l’esibizione del gruppo folk Gruppo Folk “S’orrossa ‘e monte” accompagnato da Salvatore Loi vedrà la partecipazione di Michele Agus (Villagrande), Marco Bande (Sarule), Tore Delussu (Dorgali), Nicola Goddi (Oliena), Stefania Manca (Domusnovas), Paride Peddio (Desulo), Sergio Putzu (Sorgono), Francesco Spanu Torpè (voce, chitarra). Oltre questi appuntamenti clou, il programma della tre giorni di “Autunno in Barbagia” propone una serie di eventi (riportati nel programma consultabile alla fine dell’articolo) tra cui all’insegna dell’eco-sostenibile il percorso dei murales, visita guidata, con partenza in trenino da corso Carlo Alberto e con le bici elettriche da piazza San Pietro. Spazio anche ai bambini con un laboratorio del grano proposto da Red Bub (Corte 14). L’associazione del gruppo folk “Brathallos” dal canto suo darà vita a Casa Madruscu (via Lamarmora) alla vestizione del costume fonnese, venerdì alle 11, sabato alle 15.30 e domenica alle 12. In piazza San Pietro appuntamento per gli appassionati delle tradizioni equestri con il battesimo della sella proposto da “Fonniagricola” venerdì alle 11.30, sabato alle 12.30 e domenica alle 11, mentre il 9 dicembre alle 12 a Casa Isperde Erradura e pipioladura de su ovaddu, la ferratura del cavallo arricchita dalla bardatura del quadrupede per le occasioni di festa. Non poetva mancare un richiamo al tipico biscotto di Fonni, prodotto di eccellenza dell’agroalimentare: domenica al B&B Casa Masini sarà proposto il ricamo per il dolci da servire agli invitati al matrimonio, su pistoccu de sa Osuva.

Sempre domenica 10 dicembre si potrà assistere a un anticipo del carnevale, prima della castagnata in piazza organizzata dall’Avis, a concludere la tappa fonnese di “Autunno in Barbagia”. Alle ore 16, con partenza da Casa Lanedda, è infatti in programma Su ‘Arrasse’are Onnesu preceduto dalla vestizione e sfilata di “Urthos” e “Buttudos”, figure tipiche del carnevale fonnese valorizzate dall’omonima associazione che propone il rito basato sull’ Orso che sfugge al controllo per arrampicarsi anche per molte decine di metri su case, alberi e pali della luce. Le altre figure del carnevale di Fonni, quelle più allegre, Sas mascheras limpias del gruppo Pro loco partiranno invece alle 16 da piazza San Giovanni, Casa tiu Taneddu.

 

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