Nasce la comunità di Su Suercone

Le istituzioni affollano l’auditorium di Orgosolo, in questo pomeriggio della primavera di Barbagia. Sindaci, presidenti di comunità montana, operatori turistici, gli assessori regionali Raffaele Paci e Filippo Spanu. E qui si affacciano, come cornice di quadro d’autore, quelle montagne destinatarie dell’interesse e delle risorse. Si chiama progetto di rilevanza strategica “Su Suercone – ambiente identitario”, ma in realtà il protocollo d’intesa firmato da otto sindaci riguarda tutta la comunità montana del Nuorese, Gennargentu, Supramonte e Barbagia. Area considerata di rilevanza strategica e che ha come protagoniste Dorgali, Fonni, Mamoiada, Oliena, Orani, Orotelli e Ottana. Ciascuno con i suoi attrattori ambientali specifici, dal fungo di granito di Orotelli, a Su Disterru di Orgosolo, ai solchi sul calcare, tracce indelebili del passaggio dei carri a buoi tra Sa galleria Ezza e Sutta Terra, nell’altipiano di Dorgali.
Ambizione alta: «Creare un sistema integrato nel quale quest’area interna di Barbagia venga resa specifica e si riconosca, nel grande flusso del turismo ambientale ed escursionistico mondiale». Scommessa forte, come sottolinea Luciano Barone, sindaco di Mamoiada e presidente della Comunità montana: «Abbiamo lavorato per troppo tempo in ordine sparso, quasi che da soli potessimo salvare le nostre comunità. Oggi abbiamo innestato la marcia della condivisione». Ci mette cuore ed entusiasmo, Antonio Fadda, sindaco di Orani e referente del progetto. « Ambiente Identitario», spiega col corredo delle slide, «integra in un unico piano di sviluppo territoriale, i luoghi simbolo dei Comuni interessati, dalle spiagge alle montagne, da Gonone a Monte Gonare, da Punta Lamarmora a San Pietro di Oddini. È il filo – insiste Fadda – che lega la volontà di riscatto della gente che vive e lavora nelle nostre comunità. È la trama di una cultura nuova, innovativa, rivoluzionaria, che mette insieme pubblico e privato».
Concetti espressi nel saluto di Dionigi Deledda, sindaco di Orgosolo, e condivisi dagli altri primi cittadini, ma tocca all’assessore regionale al Bilancio dare qualche certezza in più. «Questa è la stagione della programmazione dal basso – rileva Raffaele Paci – perché senza le comunità locali ogni programmazione è compendio di parole al vento, destinate a svanire e a non lasciare tracce profonde. Il Tavolo di rilancio del Nuorese ha fatto i passi giusti e necessari per radicare interventi di un nuovo sviluppo. Ora occorre dare da parte di tutti un’accelerata perché siamo nella strada corretta». Risuonano forti a Orgosolo le parole del presente. Siglano il Protocollo d’intesa sindaci e assessori ed è convinzione diffusa, sotto l’altipiano di Sirilò, che viene messa una firma per il futuro.

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