Morihime e il suo ponte con il Giappone

“Morihime, che significa principessa del bosco, è il nome che mi appartiene da quando ho deciso di studiare il giapponese”, confessa Silvia Cardia Farina, giovane nuorese laureata con 110 e lode in Lingue e Civiltà Orientali all’Università di Roma e che dopo aver conseguito la maturità scientifica a Nuoro ha deciso di abbracciare la lingua e la cultura Giapponese. Silvia, nome di battesimo che vuol dire colei che abita il boschivo, nel 1992 aveva dieci anni appena, quando un pomeriggio di primavera sentì scoccare in lei la passione per il Sol levante. Come tutti i bambini trascorreva lunghe ore davanti alla televisione e nel fare zapping alla ricerca dei cartoni animati, si imbatté in un cartone giapponese mai visto prima, che catturò la sua attenzione in modo particolare. Sopra ogni cosa la colpì la simpatia della piccola protagonista, un po’ sbadata, chiassosa, vestita senza troppa cura e con due codine impertinenti a forma di polpetta (odango), tanto da chiedersi “Ma che razza di pettinatura è”? In quell’istante montò forte in lei il desiderio di rassomigliarle che decise di imitarla.
Insomma, è stato amore a prima vista. Quella bambina divenne il suo idolo tanto che pensò di pettinarsi, di vestirsi e di gesticolare alla sua maniera calandosi in quel personaggio fino ad immedesimarsi del tutto in lei. Nella piccola Silvia germogliava dentro quel seme che l’avrebbe portata a realizzare il grande desiderio di conoscere il Giappone e di impadronirsi della sua lingua e della sua cultura. Ancora studentessa universitaria intraprese diversi viaggi in quel paese e vi soggiornò a lungo per frequentare corsi di studio specifici.
Tuttavia l’amore per la sua terra prevalse in lei a tal punto che decise di rientrare a Nuoro – realtà dove la scuola pubblica non contemplava e tutt’ora non contempla l’insegnamento della lingua giapponese – e proponendosi come libera professionista, ha messo le sue conoscenze a disposizione di tutti coloro che come lei desideravano avvicinarsi alla cultura orientale. Dal 2009 organizza in città dei corsi privati di lingua e cultura giapponese per bambini, giovani e meno giovani della durata di 20 ore di lezione distribuite in dieci settimane per una completa conoscenza di base della lingua e in collaborazione con le agenzie locali si propone come guida turistica per accompagnare i gruppi sardi in Giappone.
Venerdì 3 maggio all’Ex. Mè di Nuoro,  Silvia Cardia Farina ha illustrato i corsi di lingua inglese – di cui ha conseguito la specializzazione – e giapponese in collaborazione con l’associazione  del CTS centro-turistico-sardo, mentre venerdì 10 maggio a partire dalle ore 15,00, sempre all’Ex.Mè,  terrà una lezione gratuita mirata ad un pubblico di qualsiasi età e offrirà ai presenti l’occasione di imparare a scrivere il proprio nome in giapponese.

© riproduzione riservata

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn