Milleproroghe, Nuoro perde 18 milioni

Nel decreto milleproghe con un emendamento del Governo viene sospeso il piano per le periferie da 118 milioni che in Sardegna assegnava a Nuoro 18 milioni in base a un concorso  che aveva visto primeggiare la città  e inorgoglire la Giunta Soddu (nella foto in alto fa firma a Roma del sindaco Andrea Sordi il 18 dicembre 2017) I fondi – spiega il Governo – sono stati rimodulati e resi spendili per tutti i Comuni sbloccano gli avanzi di amministrazione. Nuoro peró risulta tra le città  più penalizzate perché, agganciandoli a quei fondi assegnati lo scorso dicembre dal Governo, la Regione ne ha stanziato altri 11 sul Piano di rilancio del Nuorese. In rivolta i sindaci dei Comuni interessati». Nel Milleproroghe si coglie un segnale positivo, con la procedura per sbloccare gli avanzi di amministrazione – ha dichiarato il presidente dell’Anci Fabrizio Decaro – ma la sospensione del bando periferie è preoccupante. Ci sono Comuni che hanno avviato attività di progettazione o addirittura le gare. Dal governo pretendiamo chiarezza».

Aggiornamenti da Agenzia Dire
“Ora occorre analizzare punto per punto lo stato di attuazione dei progetti legati al bando periferie nei Comuni della Sardegna e l’incidenza che ci può essere. È chiaro che per i comuni che hanno già attivato procedure contando su determinate risorse, il rischio e’ grande, si pone un problema di natura tecnica e contabile”. Cosi’ alla “Dire” il presidente di Anci Sardegna Emiliano Deiana dopo lo stop all’assegnazione dei fondi del bando periferie. In Sardegna, sarebbero “salvi” i Comuni di Cagliari e Oristano, i primi a firmare l’anno scorso le convenzioni con il precedente governo, mentre sarebbero esclusi Sassari, Nuoro e Carbonia. “In generale, a me non piace il gioco delle tre carte, ovvero togliere a qualcuno per dare ad altri – spiega Deiana – il sistema delle autonomie locali in Sardegna e’ quello che ha subito i tagli maggiori, non credo che dalla ripartizione che vuole effettuare il governo si possa avere un ristoro sufficiente per i tagli che abbiamo subito negli anni, pari a circa 300 milioni di euro”.
“Gli effetti legati alla sospensione e slittamento del bando periferie del decreto milleproroghe, avranno ripercussioni serie anche per i comuni della Sardegna che avevano partecipato al bando. Ora non si possono che condividere i segnali di allarme e le preoccupate dichiarazioni dei sindaci e dell’Anci. È doveroso ricordare che molte amministrazioni hanno già investito nelle progettazioni e le risorse devono avere copertura”. Cosi’ in una nota il segretario del Pd sardo Emanuele Cani. “È necessario che siano onorati gli impegni assunti – sottolinea l’ex deputato -. Da chi amministra questo Paese ci si aspetta un segnale che guardi al futuro e ai cittadini. Non si può pensare a una crescita fatta di investimenti navigando a vista e bloccando i progetti futuri”. (Api/ Dire)
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