Mille pecore per i terremotati

Si prepara il viaggio: gli animali donati dai pastori di tutta la Sardegna saranno consegnati il 2 aprile

Rivive “Sa Paradura”, transumanza nel nome della solidarietà

di Michele Arbau

Una rete di solidarietà stesa da Nuoro a tutta la Sardegna con protagonisti i pastori che il 2 aprile porteranno mille pecore in dono ai colleghi di Cascia, colpiti dal terremoto dello scorso anno.
Un gesto di solidarietà comunitaria che ricalca la tradizione della società pastorale, con la riproposizione di “Sa Paradura”, istituto solidale che affonda le sue radici nei secoli, rimasto in vigore fino agli anni Sessanta-Settanta del secolo scorso. In casi di estrema necessità personale, quando un pastore perdeva il suo gregge per calamità naturali, perché gli era stato rubato o perché era stato in prigione per lungo tempo ed era rimasto senza capitale, l’intervento sociale dei colleghi dava la possibilità di ricominciare donando ognuno una pecora e consentendo allo sfortunato di ricomporre il gregge.
Uno strumento vecchio ma sempre vivo che ora i pastori sardi vogliono estendere oltre Tirreno ai colleghi umbri colpiti dal terremoto, riproponendo un gesto che già nel 2009, sempre con la Coldiretti e gli Istentales in prima fila, aveva avuto un grande successo. «L’iniziativa ha ancora più valore – sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – perché avviene in una delle annate più brutte per i pastori sardi che nel giro di due anni hanno visto dimezzare il prezzo del latte, quest’anno pagato a 60 centesimi, sotto i costi di produzione e meno di 35 anni fa. Nonostante questo gli allevatori non dimenticano chi sta peggio di loro, chi ha perso tutto a causa del terremoto grazie al forte senso di comunità che li caratterizza.
Sa Paradura che si sta organizzando è sicuramente l’iniziativa più eclatante, ma in precedenza, appena qualche giorno dopo la prima scossa del 24 agosto, nei nostri mercati di “Campagna Amica” sono state offerte le caciotte della solidarietà di Amatrice consentendo agli allevatori di uno dei centri più colpiti di continuare a mungere e vendere il proprio formaggio. A Natale è stata la volta dei Giovani Coldiretti che hanno raccolto fondi per alcune aziende di Norcia con la vendita dei prodotti dei nostri soci».
Il dono di mille pecore nasce su proposta dei pastori di Coldiretti Sardegna, del gruppo musicale nuorese degli Istentales, del Casiss (Corpo ausiliario di soccorso internazionale San Silvestro), della cantina Silattari di Bosa, dell’azienda suinicola Monreale di San Gavino, della Prociv Italia. Ma i partner sono subito cresciuti e ancora continuano le adesioni: il Comune di Ollolai, il Consorzio Agrario, la Cocesa, “Io sono sardo”, Tirrenia, il club dei Camperisti sardi, La Genuina, la 3 A e la Cooperativa produttori di Arborea, la Tirso Trasporti e diverse altre aziende.
Fanno parte del gruppo anche gli Amici del folklore di Nuoro, il Tenore Untana Vona di Orgosolo, i Mamutzones Antigos di Samugheo, Francesca Lai e Maschere S’Urtzu di Sadali. Porte aperte sono state trovate anche nell’agenzia agricola regionale Agris (che ospiterà le pecore donate fino al giorno della partenza a Cascia) e nelle Asl che hanno dato la massima disponibilità dei propri veterinari per espletare tutte le formalità e garantire le corrette procedure.
L’annuncio dell’iniziativa ha mobilitato i pastori sardi che da circa un mese stanno chiamando gli uffici zonali della Coldiretti per mettere a disposizione uno o più pecore del proprio gregge da portare oltre mare. Una grandissima risposta è arrivata anche da tutta la provincia nuorese.
Da lunedì scorso, 20 marzo, i capi, circa mille, stanno transumando nel centro di Agris Bonassai, dove rimarranno fino al 31 marzo prossimo quando partiranno con destinazione il comune di Cascia.
«Il territorio del Nuorese come sempre sta dando un grosso contributo – evidenzia il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Simone Cualbu –. Oltre che con un grosso numero di pecore, ci sono tra i promotori gli Istentales e i nostri soci della Silattari di Macomer-Bosa, che venderanno anche l’accoppiata cd-bottiglia di Malvasia il cui ricavato sarà devoluto ai terremotati. Sarà presente il coro degli Amici del folklore di Nuoro e i tenores Untana Vona di Orgosolo che si esibiranno anche durante la messa domenicale nella Basilica di Santa Rita».
Questi sono giorni di grossa mobilitazione perché si stanno trasportando le pedi core da tutto il territorio della Federazione Nuoro Ogliastra, che comprende tutta la vecchia provincia di Nuoro.
«Davvero commovente la partecipazione dei pastori – racconta il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra –, hanno risposto da tutto il territorio. Una delegazione verrà con noi anche a Cascia per portare le pecore e consolidare il gemellaggio con i colleghi umbri. Ma tanta solidarietà l’abbiamo trovata anche in Enti e associazioni. Il comune di Ollolai per esempio si occuperà del trasporto delle pecore a Bonassai».
La partenza dalla Sardegna è prevista venerdì 31 marzo da Olbia, con le navi Tirrenia che stanno dando un grosso contributo per il viaggio. L’arrivo a Cascia è previsto per sabato mattina. La cerimonia di consegna (oltre alle pecore ci sarà un camion di insilato, foraggio compattato) e il gemellaggio con i pastori e le popolazioni locali avverrà domenica nel corso della giornata della Sardegna. Dopo la Messa nella Basilica e la benedizione delle pecore, ci sarà il pranzo sociale a base di prodotti sardi (formaggio, pane, pasta, pomodoro, maialetto, agnello e vino). Nel pomeriggio è prevista la consegna delle pecore ai 40 pastori di Cascia che sono stati gravemente danneggiati dal terremoto. Anche in questo la tradizione sarà ancora maestra. Le pecore saranno assegnate, come si dice in gergo pastorale “a stumbu”. Cioè avverrà a caso senza che nessuno abbia la possibilità di scegliere le migliori ma prenderà quelle che le riserva la sorte. Saranno dei bambini bendati, infatti, ad indicare i capi.
La serata si concluderà con il concerto degli Istentales che presenteranno anche il nuovo singolo realizzato insieme a Roberto Vecchioni, scritto appositamente per l’occasione, intitolato A mani nude, il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza. Con gli Istentales sul palco si esibiranno anche gli Amici del folklore di Nuoro, il tenore Untana Vona di Orgosolo, i Mamutzones Antigos di Samugheo, Francesca Lai e Maschere S’Urtzu di Sadali.

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