«Mense dei poveri da esentare dalla Tari»

Venerdì 30 marzo il Consiglio comunale di Nuoro si riunirà per votare le tariffe sulla Tari (la tassa rifiuti) per l’anno in corso. Sostanzialmente la proposta della Giunta è quella di confermare gli importi del 2017, ma dal Consiglio comunale potrebbe arrivare una novità: la cancellazione delle bollette addebitate alle mense dei poveri, in particolare alle due opere delle Caritas parrocchiali gestite dai volontari nelle chiese de Le Grazie e Sacro Cuore. La proposta arriva dai consiglieri Emilio Zola e Annamaria Musio di “Ripensiamo Nuoro”, la lista che esprime in giunta l’assessore Marcello Seddone. «Si tratta di un atto dovuto nei confronti di coloro che privatamente e gratuitamente decidono di svolgere questo importante servizio nei confronti dell’intera comunità», scrivono in una nota i due proponenti: «In questo modo si vuole dare un piccolo contributo nei confronti di chi già si occupa di questa importante opera, in pieno spirito di sussidiarietà, occupandosi degli altri senza avanzare pretese nei confronti dell’Amministrazione ma mettendosi al servizio degli ultimi. Il gruppo consiliare perciò, in accordo con la Segreteria Politica del Movimento – scrivono i rappresentanti di “Ripensiamo Nuoro – è ben lieto che nella seduta di venerdì si possa discutere l’esenzione dalla TARI sicuri di riscontrarne il favore di tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Comunale e consci che, probabilmente, questa scelta doveva essere prevista sin dalla prima stesura del Regolamento sulla tassa». Le motivazioni politiche e tecniche sono illustrate da Musio e Zola in alcuni “considerato” della mozione che sarà votata venerdì in Consiglio«La possibilità per le Amministrazioni Comunali di inserire esenzioni e riduzioni della TARI da considerare nel Piano Economico Finanziario nel limite del 7% del Costo complessivo del servizio; al momento i locali adibiti da privati a “Mense dei poveri” sono sottoposti all’applicazione della TARI senza alcuna riduzione; l’importanza di tali opere nel tessuto sociale della città in quanto quotidianamente erogano decine di pasti a soggetti in condizioni di povertà residenti nel Comune; se l’Amministrazione decidesse di erogare in proprio questo servizio i costi sarebbero decisamente superiori rispetto al mancato gettito TARI derivante dall’esenzione totale per questi immobili».  Il Consiglio comunale – si legge nella proposta di mozione firmata da Annamaria Musio e Emilio Zola – decide di modificare l’articolo 66 del Regolamento IUC (imposta Unica Comunale, n.d.r.) approvato con delibera del consiglio comunale n. 16 del 17 Giugno 2014 modificando l’attuale rubrica “Ulteriori riduzioni” in “Esenzioni e ulteriori riduzioni”, inserendo altresì al primo comma il seguente periodo: «Le superfici dei locali adibiti al servizio di “Mense dei poveri” sono interamente esenti dall’applicazione della TARI a condizione che nello stesso non vengano esercitate, neppure occasionalmente, attività commerciali. L’esenzione verrà operata mediante dichiarazione all’Ufficio Tributi da parte dei possessori del locale con indicazione delle superfici esenti, rappresentate con idonea planimetria».

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