Medicine per i poveri, Nuoro solidale

Ben 625 confezioni di farmaco donate, un aumento di circa 100 confezioni rispetto al 2018: è questo il bilancio della Giornata di Raccolta  a favore delle persone in stato di indigenza che ieri – sabato 9 febbraio – ha coinvolto a Nuoro sei farmacie  (Calvisi, Daddi, Farina, Gali, Meloni, Nieddu) che, in contemporanea con le altre 4.500 di tutta Italia hanno ospitato i volontari della Fondazione Banco Farmaceutico e in città dell’Ordine di Malta.
I farmacisti hanno così guidato le donazioni verso le specialità medicinali, più utili alle persone detenute, che verranno cedute grazie alla mediazione dell’Ordine di Malta (SMOM) agli istituti di reclusione di Badu e’ Carros e Mamone. Infatti, sebbene i carcerati ricevano l’assistenza sanitaria gratuita dal Servizio sanitario nazionale, non possono materialmente acquistare i farmaci a pagamento come antinfluenzali, antidolorifici, pomate, colliri, ecc. che rappresentano una parte importante del consumo di farmaci pro-capite.
«La generosità dei Nuoresi non si è fatta attendere», commenta Francesco Pili, organizzatore del Banco Farmaceutico. Una risposta sottolineata a più voci. «Ciò che ci ha maggiormente colpito», racconta uno dei volontari, «è l’entusiasmo con cui la gente ha accolto questa proposta di solidarietà, informata del fatto che le donazioni fossero rivolte proprio al carcere: un ex-detenuto, in stato di indigenza ha donato il farmaco più costoso, volontari e donatori si sono sentiti idealmente uniti nell’impegno di aiutare le persone più sfortunate».
«Uno splendido gesto di carità cristiana da parte della gente», ha aggiunto un volontario dell’Ordine di Malta, ente religioso attivo in Sardegna con varie iniziative di solidarietà ed a Nuoro soprattutto nelle carceri di Badu e’ Carros e di Mamone, dove svolge raccolte di farmaci, accompagnamenti durante i permessi ed i pellegrinaggi, e varie attività di assistenza alla persona. Proprio il motto dell’Ordine, Tuitio fidei et obsequium pauperum (“difesa della fede e sostegno ai poveri, agli infermi, ai carcerati”) è l’obiettivo deii cavalieri del giorno d’oggi.

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