Massimo Zedda riconosce la sconfitta

Massimo Zedda ha riconosciuto poco fa la sconfitta, riconoscendo la vitto del Centrodestra e del presidente Christian Solinas: «Gli ho mandato un messaggio augurandogli buon lavoro». In una conferenza stampa il sindaco di Cagliari rivendica con orgoglio il lavoro fatto: «Siamo andati ben oltre il 18-20 di cui venivamo accreditati all’inizio». Ricordati i numeri ancora provvisoria e il premio del lavoro fatto da tutta la coalizione nel capoluogo sardo. Ringrazia tutti i candidati che si sono spesi. «Dopo le politiche eravamo dati per inesistenti», ha detto Zedda.

 Il futuro?

 «Attendo i dati definitivi, il segnale arrivatomi dalla città, nonostante la coalizione ai minimi termini, con forze che hanno scelto strade differenti, la vittoria consente più ipotesi anche per governare Cagliari».

Cosa non ha funzionato, candidato senza partito?

«Indubbiamente rispetto alla maggiore potenza di fuoco di 11 liste, ha condizionato ma la sconfitta non si valuta per un solo aspetto. Più di così era difficile fare, comporre addirittura liste in due. Nel centrosinistra problema più ampio, nonostante in Sardegna regga abbiamo respirato una certa difficoltà ma è una buona iniezione di fiducia la vittoria su Cagliari e l’essere arrivati secondi, battendo i Cinquestelle».

Il lavoro di Pigliaru? 

«Forse non si è riusciti a spiegare bene quanto fatto:

quando parlavo di sanità e tutti conoscete la mia posizione, trovavo condivisione, ma per esempio ho trovato difficoltà a spiegare cosa è stato fatto per il diritto allo studio»

Salvini e i pastori?

«Radicalizzato lo scontro ma forse alla fine ha penalizzato anche centrodestra anche se ha in un certo modo frenato una campagna elettorale dove eravamo in risalita. Mi auguro che il problema venga risolto e che gli impegni siano rispettati anche se 48 ore sono passati da molto».

Cinquestelle elettorato di destra tornato a casa?

«Una parte, sicuramente vivono un momento di difficoltà per l’abbraccio mortale con la Lega».

Il centrodestra?

«Forse ha capito che deve essere più cauto perché c’è un rischio serio di recupero del centrosinistra.dopo aver fagocitato i Cinquestelle pensavano di non aver più avversari».

Continua a fare il sindaco?

«Abbiamo vinto non bene ma benissimo in città, senza e contro il Ps’Az, senza il PdS, una parte di Autodeterminazione e della sinistra. Nonostante questo siamo 3 punti in percentuali avanti. Discuteremo con la maggioranza: avendo vinto si apre lo scenario della prosecuzione su Cagliari, che non si sarebbe aperto in caso di sconfitta, o altre scelte. Onorato, comunque, dalla richiesta di guidare il centrosinistra in Consiglio regionale. Non so se so governare, so che so amministrare e so che riesco a fare benissimo l’opposizione».