Martempo, sale il livello d’allarme

Si alza il livello d’allarme nel bacino Flumendosa-Flumineddu e in Gallura, soprattutto nei paesi della costa dove la Protezione civile ha deciso di passare dall’allarme giallo a quello arancione, “moderata criticità per rischio idrogeologico localizzato” da stasera fino a domani a mezzanotte. Una decisione spiegata con la «conferma della presenza di una struttura depressionaria sul medio Tirreno in corrispondenza del quale si registrano precipitazioni convettive anche intense. il margine occidentale della struttura potrebbe giungere ad interessare anche la sardegna orientale. Dalla serata di oggi (19/09/2018) e per tutta la giornata di domani (20/09/2018) – si legge nell’avviso –  sulla Sardegna Orientale persisterà il rischio di temporali sparsi anche di forte di intensità con cumulati che localmente potranno essere anche molto elevati su tutto il periodo. i fenomeni saranno accompagnati anche da attività elettrica e da improvvise raffiche di vento, seppure di breve durata». Il bacino Flumineddu-Flumendosa, oltre l’Ogliastra, nel Nuorese interessa, Nuoro città, Mamoiada, Oliena, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai, Orgosolo, Orosei, Orune e Siniscola. Nella zona d’allerta Gallura sono coinvolti anche Bitti, Lula, Posada, Torpè, Lodè, San Teodoro e Budoni.

 Nel livello d’allarme arancione, secondo il protocollo della Protezione civile sono possibili «danni diffusi e allagamenti a singoli edifici o piccoli centri abitati, reti infrastrutturali e attività antropiche interessati da frane o da colate rapide, alle opere di contenimento, regimazione ed attraversamento dei corsi d’acqua, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti artigianali, industriali e abitativi situati in aree inondabili; interruzioni della viabilità in prossimità di impluvi e/o a valle di frane e colate detritiche o in zone depresse in prossimità del reticolo idrografico; pericolo per la pubblica incolumità e possibili perdite di vite umane».
Davanti all’avviso di “moderata criticità” comuni e istituzioni pubbliche in generale «sono tenuti ad allertare le proprie strutture operative e avviare le attività secondo le proprie competenze». In particolare « i sindaci attivano il Centro Operativo Comunale (COC) almeno nelle funzioni di supporto minime ed essenziali».,

 

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