Maria sorella del mondo

In questa ultima domenica di ottobre, mese mariano e di preghiera, vogliamo condividere con voi lettori una riflessione sulla figura della Madonna, in relazione all’enciclica “Fratelli tutti”, siglata da Papa Francesco lo scorso 4 ottobre ad Assisi. Ciò che il Pontefice propone è la terapia della fraternità in un mondo malato, non solo di mali fisici, ma soprattutto spirituali. I modelli di riferimento presenti nell’ enciclica sono il Documento di Abu Dhabi «Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune», frutto dell’incontro fra cristiani e musulmani del 4 febbraio 2019 avvenuto ad Abu Dhabi, firmato da Papa Francesco e l’imam Al-Tayyeb; e la figura del Buon Samaritano. Non è difficile dedurre che si parla di «amicizia sociale» per «sognare e pensare ad un’altra umanità». In particolare il Papa mette in luce la «cultura dello scarto», scaturita da un senso fraterno ormai affievolito tra gli uomini, di cui sono spesso vittime gli ultimi, i bambini e anche le donne. Ed è di Maria Donna che parleremo, non solo come Madre, ruolo alla quale viene ripetutamente e giustamente associata, ma vogliamo soffermarci su Maria come nostra Sorella.

Anche se nei Vangeli risulta unica figlia di Sant’ Anna e San Gioacchino, Maria ci regala comunque squisite testimonianze di fratellanza per tutta la Sua esistenza.

«In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». (Lc 1,39-45)

Questo passo del Vangelo ci mostra l’incontro tra le cugine come un evento di grande letizia, in cui traspare un vero e proprio rapporto di sorellanza. Maria si reca presso Elisabetta di tutta fretta, entusiasta di riferirle l’arrivo di questa maternità santa, e proprio in quel momento inizia un altro rapporto fraterno, quello tra i frutti del loro grembo. Infatti il Battista, all’arrivo della Madonna, sussulta di gioia già nel ventre materno per questo primo incontro con Gesù. È l’affetto che queste due madri nutrono l’una per l’altra a sigillare un rapporto di fratellanza tra Gesù e Giovanni.

In quei giorni venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!”. Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. […] Allora Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?”. Ma Gesù gli rispose: “Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia”. Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui”».  (Matteo 3,1-3.5-6.13-16).

Un altro punto cruciale della nuova enciclica papale riguarda l’uso di Internet. «La connessione digitale non basta per gettare ponti, non è in grado di unire l’umanità». C’è un vero e proprio rimprovero al mondo della comunicazione in rete, dove abbondano «Forme insolite di aggressività, di insulti, maltrattamenti, offese, sferzate verbali fino a demolire la figura dell’altro». La logica dei “like” facilita la diffusione di informazioni false, fomentando pregiudizi e odio.

«Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre». (Matteo 12,46-50)

Maria è sorella anche nel Cenacolo, quando riunisce e tiene insieme gli apostoli, disorientati per gli avvenimenti a cui avevano assistito e impauriti per la morte di Gesù. È lì, nell’attesa della discesa dello Spirito Santo, che si manifesta il mistero della prima assemblea: è la Chiesa nascente, attesa, sperata e invocata e poi diffusa insieme, fraternamente.

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