Maria Sedda si dimette da segretaria provinciale Pd

Se il risultato è ritenuto buono nonostante la sconfitta comunque pesante, in provincia di Nuoro il Partito Democratico «potrà ripartire» (parole del candidato sconfitto alla presidenza della Regione Massimo Zedda), cercando prima di tutto un nuovo segretario provinciale. Maria Sedda, infatti, si è dimessa dalla guida del Pd provinciale il 22 febbraio, due giorni prima delle elezioni con una lettera indirizzata al presidente del partito Franca Rosa Contu che, vista la delicatezza del momento elettorale, ha deciso di renderla pubblica solo oggi.

Aspettando 72 ore la dirigente eletta dal congresso dei delegati il 3 novembre 2017, poteva almeno intestarsi il merito per essere riuscita a far conservare al Pd il ruolo di primo partito sia a Nuoro città che in provincia rispettivamente con il 13.65% (22.10% cinque anni fa) e l’11. 97%  (18.35 nelle precedenti) in provincia, mentre il centrosinistra ha vinto a Nuoro con 42.37% (50.78% alle scorse regionali) e perso nella circoscrizione col 33.57 (46,34% nel 2015). Numeri apparentemente impietosi che in realtà – salvo la sconfitta a livello regionale – hanno fatto tirare più di un sospiro di sollievo ai piddini. Anche a leggere le motivazioni di Maria Sedda (73 anni, già sindaco di Ottana e assessore in Provincia), la sensazione è che solo la forza dei candidati (in particolare tre big come Roberto Deriu, Daniela Forma e Luigi Arru) ha limitato i danni. Quella che doveva essere una segreteria unitaria addirittura non riusciva a riunirsi per mancanza del numero legale e l’ultima campagna elettorale è stata affrontata con altri quattro componenti dimissionari.

Ecco il testo integrale della lettera di Maria Sedda che, lo ripetiamo, è stata sottoscritta il 22 febbraio, a due giorni dalle elezioni regionali.

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