Marghine, due Canadair e 5 elicotteri contro il fuoco

Si profila una lunga notte di lavoro per gli uomini impegnati a terra a bonificare i focolai ancora in atto dell’incendio che ieri ha sconvolto le campagne dei Comuni di Borore, Silanus,  Ottana, Noragugume con epicentro Dualchi.

Nel buio solo i bagliori dei fuochi e i lampeggianti dei mezzi delle quattro squadre dei vigili del fuoco arrivati da Macomer, Nuoro e Oristano e dei mezzi del Corpo forestale giunti da tutte le stazioni della zona, le squadre dell’agenzia Forestas dei canteri di Nuoro, Macomer, Borore, Bolotana e Orune, i barracelli e i volontari Vab di Nuoro e Oristano. Con il tramonto del sole, sono rimasti a terra i mezzi della flotta aerea che per tutto il pomeriggio ha fatto la spola con il lago Omodeo per prelevare l’acqua da lanciare contro le fiamme: due Canadair (CAN 8 decollato da Alghero e CAN 27 arrivato da Ciampino), quattro elicotteri arrivati dalle basi di Anela, Bosa, Farcana e Sorgono, più il biturnbina – il Superpuma – di Fenosu. Preziosissimi però, proprio per risparmiare minuti di volo preziosi agli elicotteri, si sono dimostrati i laghetti fatti costruire nell’agro dall’amministrazione comunale Dualchi  guidata dal sindaco Ignazio Piras che ha seguito sul posto le operazioni di spegnimento che hanno visto schierato uno schieramento enorme di uomini e mezzi coordinato sul posto dal comando avanzato del Corpo forestale delle stazioni di Macomer e Orani e del personale elitrasportato dell’Ispettorato di Nuoro che ha lottato per ore contro il vento di scirocco per limitare i danni e, soprattutto, salvare animali e aziende agricole. Secondo una prima stima sarebbero più di 800 gli ettari inceneriti, ma solo stamattina si avrà un quadro esatto della devastazione quando sul posto torneranno anche gli uomini del Nucleo investigativo del Corpo forestale a cui spetterà il compito di accertare cause e responsabilità del rogo.

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