Mamoiada, novena di San Cosimo

Lunedì 18 settembre con la processione dalla chiesa parrocchiale di Mamoiada fino al santuario campestre nell’omonimo altipiano, inizierà alle ore 17 la novena di preparazione alla festa di San Cosimo. Il pellegrinaggio sarà aperto dai cavalieri con gli stendardi: il parroco don Luigino Monni alle 19 celebrerà la Messa insieme a don Totoni Cossu che predicherà la novena sul tema generale “Incontro con Gesù”. Durante la novena i riti religiosi quotidiani inizieranno alle 16,30 con il Rosario a cui seguirà la Messa. Ogni giorno è dedicato a un tema particolare: martedì 19 alla Riconciliazione, mercoledì ai giovani; giovedì ai bambini della Prima Comunione; venerdì 22 la Giornata dei malati (inizio con Rosario alle 16): il 23 Giornata del mondo del lavoro; domenica 24 giornata dei battezzati nel 2016-17 (Messa alle ore 11 col battesimo di Alessio Damiano e Novena, alle ore 16 Rosario, Santa Messa e Novena); il 25 Giornata dei cresimandi (alle ore 16 Via Crucis e a seguire Messa e novena); martedì 26 settembre Festa di San Cosma e Damiano, Giornata dedicata alla famiglia con Sante Messe e Novena alle ore 11 e alle 16,30 (preceduta dal Rosario); mercoledì 27 Festa di San Cosma e Damiano, Sante Messe alle ore 11 e alle 16,30 (preceduta dal Rosario). Gia da alcune settimane le cumbessias di San Cosimo in grado di accogliere una cinquantina di famiglie, si sono animate dei novenanti e dai collaboratori di Piero Melis, il priore che sovrintende alla festa. Nella piccola comunità di noveranti praticamente ogni sera vengono proposti eventi culturali e di socializzazione. Domenica 17 dicembre alle 20 sarà proiettato “Bandidos e Balentes” il film di Fabio Manuel Mulas che sta riscuotendo un buon successo anche a livello internazionale e fresco di nomination nella finale del “Sun Festival NYSF” di New York.

Santi Cosma (a sinistra) e Damiano

Cosma e Damiano (il cui culto è documentato dal V secolo), fratelli gemelli,  nati in Arabia, si dedicarono alla cura dei malati dopo aver studiato l’arte medica in Siria. Secondo le poche notizie che si hanno, non si facevano pagare, tanto da essere soprannominati anàrgiri (in greco c«senza argento», «senza denaro»), accompagnando quest’attenzione per i malati con l’apostolato. Questa predicazione nel nome di Cristo e le risposte ottenute in termini di proselitismo, finì però per costare la vita ai due gemelli che morirono martirizzati fati decapitare dal governatore romano durante il regno dell’imperatore Diocleziano, forse nel 303, a Ciro, città siriana vicina ad Antiochia dove i martiri vengono sepolti. Secondo un’altra versione popolare, invece, furono uccisi a Egea di Cilicia (Asia Minore), per ordine del governatore Lisia e poi traslati a Ciro. Con la riforma del calendario liturgico la festa è sta anticipata dal 27 a 26 settembre ma a Mamoiada per tradizione si festeggia in entrambi i giorni.

Non esistono fonti storiche certe per datare la chiesetta posta al centro del grande cortile delimitato dalle combessias. Solo alcune affreschi richiamabili allo stile bizantino alimentano le tesi di alcuni studiosi che la fanno risalire al VII secolo considerandolo il tempio cristiano più antico della Barbagia. L’unica data certa è quella stampigliata in una campana che però potrebbe provenire da altre chiese di Mamoiada o dei paesi vicini: 1666. Una lastra in granito con impresso l’anno 1871  nella fontana in trachite con tre punti d’acqua costruita per i pellegrini permette poi di sapere che anticamente l’organizzazione della festa veniva riservata ad alcune famiglie nobili del paese, mentre attualmente il priori cambia ogni anno. La fonte si trova a pochi passi dal santuario di San Cosimo e l’acqua, buona anche se non ottima, vi sgorga perenne, più o meno abbondante a seconda delle stagioni, dalle tre bocche in trachite. Un tempo, come ricorda una lastra in granito del 1871, la cura del Santuario veniva ereditata sempre dalle stesse famiglie, mentre ora il priore viene nominato annualmente e grazie alle generose offerte, si occupa anche delle manutenzioni.

© riproduzione riservata