Maialetti a rischio: «Polemica esagerata»

Tra tanti silenzi (Regione compresa) arriva oggi dopo quella di ieri di Roberto Deriu (https://www.ortobene.net/roberto-deriu-maialetti-non-cambia-niente/), una parola di chiarezza sulla legge per la suinicoltura che al controverso articolo 4 non citando espressamente i maialetti, parrebbe vietare la loro presenza negli allevamenti. Il problema fa sapere sul suo profilo Facebook il capogruppo del Partito dei Sardi, movimento guidato dall’ex assessore regionale Paolo Maninchedda, Piermario Manca può essere benissimo superato con le norme di attuazione. Nel post Manca parla di «esagerata polemica incalzata dai soliti mendicanti di voti, i quali alle porte delle regionali prossime cercano di mettersi in mostra come possono». In merito alla legge, il consigliere regionale di Thiesi, agronomo e funzionario Argea che in aula ha difeso e votato a favore della legge (https://www.ortobene.net/suinicoltura-maialetti-rischio-dibattito-sulla-legge/), evidenzia che «trattandosi di allevamenti ad uso familiare è più che sufficiente l’allevamento di quattro scrofe. La presenza del verro è inutile perché essendo vietata la movimentazione, causa peste suina africana, si va in consanguineità. Ben diversa è invece la possibilità di avere in azienda anche maialetti, perché ad esempio se acquistassi scrofe gravide (non devo essere obbligato a farle abortire o incorrere nella mannaia dei veterinari) per cui bisogna, a mio parere, mettere in evidenza le eventuali carenze della legge, di seguito prevedere delle direttive di attuazione che più semplicemente prevedano la presenza di maialetti. In conclusione vorrei rimarcare la ferma volontà di eradicare la peste suina, la quale determina un blocco commerciale assurdo per i nostri prodotti, i quali sono visti con grande attrazione dal mercato. Penso inoltre che questa sia una buona soluzione per gestire l’annoso problema che determina un fermo delle produzioni suinicole sarde». Infine Piermario Manca annuncia che a breve si farà promotore di una serie di incontri per illustrare la legge e «raccogliere proposte e per migliorare eventuali criticità e carenze»