Maggioranza assente, non si vota in Consiglio

Impossibile votare la mozione di sfiducia, tutti a casa in attesa di una riunione dei capigruppo che nei prossimi giorni si riunirà per decidere sul da farsi. Si è conclusa con un ennesimo nulla di fatto la riunione del Consiglio comunale di Nuoro che doveva esprimersi sulla censura firmata da tutti e dodici consiglieri di opposizione che pretendono le dimissioni del presidente del Consiglio Fabrizio Beccu. I 13 consiglieri di maggioranza, sindaco e Beccu compresi, non si sono presentati alla riunione così come avevano fatto  martedì scorso facendo saltare la seduta (https://www.ortobene.net/salta-ancora-consiglio-comunale-opposizione-allattacco/), per poi spiegarne le ragioni in un documento di sostegno a Beccu e in una conferenza stampa dove si sosteneva che le minoranze dovevano dimostrare di avere i numeri per sfiduciare il presidente (https://www.ortobene.net/la-maggioranzasfiducia-beccu-non-nellinteresse-della-citta/). In realtà anche oggi da più parti delle opposizioni si è ribadito che la scelta di non votare in realtà sembrerebbe mascherare la paura di qualche franco tiratore (nel rapporto teorico 12 a 13) per impallinare Fabrizio Beccu, sempre che tutti gli esponenti della minoranza nel segreto dell’urna votino compatti per il sì. Agli atti del Consiglio, comunque, resta come fatto politico una mozione approvata con 11 voti e un astenuto (il vicepresidente Nicola Porcu che presiedeva la seduta come vicepresidente di minoranza), illustrata da Pierluigi Saiu. Sostenendo e ribadendo a più riprese che la maggioranza ha più volte dimostrato di non avere i numeri per governare e ricostruendo le vicende di questi ultimi mesi («abbiamo assistito a una serie di comportamenti, alcuni perfino ostruzionistici da parte della coalizione di governo, che di fatto hanno paralizzato l’azione amministrativa dell’organo consiliare»), chiedono «al sindaco in carica di valutare concretamente l’opportunità di rassegnare le sue dimissioni dall’incarico ricoperto così da consentire al corpo elettorale di scegliere una nuova coalizione di governo pr portare avanti un’azione amministrativa chiara nell’interesse esclusivo dei nuoresi».