L’Università dei “diversamente giovani”

Tornare a scuola per sentirsi ancora di più «diversamente giovani». Potrebbe essere questo lo slogan che anima i promotori della Libera Università della Terza Età (Lute) che lo scorso agosto si sono costituiti in associazione eleggendo come presidente Eugenia Laria, segretario Silvano Salici e tesoriera Raffaella Casalloni. Dirigenti e volontari sono già al lavoro per programmare l’attività e in questi giorni impegnati a ricevere le iscrizioni la cui scadenza è stata fissata entro il 30 settembre nella sede ospitata nei locali della Aism in via Veneto 34 dove dei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 è possibile presentare le domande di iscrizione, mentre nei pomeriggi di lunedì, martedì e venerdì dalle 16 alle 18 saranno forniti agli interessati ulteriori chiarimenti. Moduli e informazioni sono anche disponibili nella pagina Facebook “Lute Nuoro” o potranno essere richiesti all’indirizzo e-mail lutenuoro@gmail.com o telefonando al numero 349/4120813. La Lute – dicono i dirigenti – «nasce per dare una nuova impronta all’Università della terza Età di Nuoro con una rinnovata gestione, libera e democratica, sia nell’attività formativa che nell’organizzazione, oltre che sulla volontà di collaborare con le istituzioni e le associazioni che a Nuoro si occupano di cultura, promuovere i saperi e le competenze di tanti nostri concittadini, giovani e meno giovani, offrendo loro l’occasione di condividerle con i nostri soci». In particolare la Libera università della terza età punta a contribuire alla promozione culturale dei partecipanti con l’attivazione di corsi e laboratori su argomenti specifici e favorire la partecipazione degli iscritti, attraverso iniziative concrete, alla vita culturale e sociale di Nuoro; promuovendo attività espositive e ricreative al fine di aggregare, consolidare e orientare i partecipanti verso un interesse comune e finalizzato anche a far conoscere i propri lavori e attività all’esterno. «Vogliamo – continuano i promotori – rendere protagonisti, in modo particolare proprio le persone “diversamente giovani”, affinché sappiano trasformarsi da forza lavoro in forza cultura, perché abbiano modo di realizzare curiosità, desideri, sogni nel cassetto, liberare la propria creatività, riappropriandosi di ruoli significativi e di un tempo libero ritrovato che non ha età». In particolare si punta a fare cultura e creare un modo di vivere rinnovato e modulato secondo esigenze di conoscere e sapere dei soci favorendo una modalità creativa e positiva di divenire anziani   con la promozione di una seconda occasione di cultura e formazione per quanti non ne abbiano avuto prima l’opportunità e anche in questo modo ritardare l’invecchiamento del corpo e della mente risvegliando hobbies, interessi e talenti sopiti o mai coltivati. Le attività di laboratorio artistico e le lezioni su materie a indirizzo umanistico e scientifico della Lute saranno programmate in base alle richieste dell’assemblea dei soci e attivate in funzione del numero degli iscritti. Nello schema di domanda – concludono i promotori – sono indicati alcuni degli insegnamenti che potranno essere attivati, ma siamo disponibili ad accogliere qualunque suggerimento».

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