Luci oltre le sbarre

In queste giornate e fino al 13 ottobre il centro polifunzionale di via Roma ospiterà la mostra fotografica “Luci Oltre le Sbarre” di Fabian Volti. L’esposizione, che rientra nel programma di iniziative programmate e promosse dall’associazione culturale Madriche, ospita ben 30 scatti che costituiscono la prima parte di un progetto fotografico e di documentazione dei luoghi della detenzione in disuso in Sardegna, partendo dall’ex carcere di San Sebastiano a Sassari chiuso nel 2013. All’interno dell’ex struttura detentiva il fotografo ricerca spiragli di luce utilizzando i due registri fotografici del colore e del bianconero, in una delicata ricostruzione della memoria che riscopre le tracce di vita rimaste all’interno, subito dopo che il carcere fu posto in disuso: adesivi attaccati alla mobilia, disegni e scritte sui muri, suppellettili improvvisate che non sono solamente oggetti ma rappresentano simbolicamente quella capacità di sopravvivere che gli esseri umani riescono a trovare nelle situazioni di totale privazione della libertà. L’esposizione ospita anche la sezione “Nelle Viscere degli Inferi”, a cura del collettivo s’Idea Libera di Sassari: pannelli che contengono stralci di lettere tratti dalla corrispondenza portata avanti con prigionieri delle carceri sarde, che aprono un mondo non solo sul sistema penitenziario, ma anche su ciò che siamo noi, la società fuori spesso distante e il vissuto personale del detenuto, un progetto nato con la Biblioteca dell’Evasione e l’obiettivo di creare un rapporto di scambio con i detenuti rompendo l’isolamento che la società crea nei confronti del carcere e dei carcerati. Durante l’inaugurazione della mostra fotografica è stata presentata anche la pubblicazione del catalogo dal titolo “Luci oltre le sbarre”, un progetto editoriale Sardegna in 4 movimenti curato da 4CaniperStrada, che raccoglie le immagini in Bianco e nero e a colore dell’intera mostra fotografica, introdotte dai testi di presentazione di Daniele Pulino, referente territoriale in Sardegna dell’associazione nazionale Antigone, di Alvise Sbraccia, coordinatore del comitato scientifico di Antigone, dell’associazione Culturale Madriche mentre è dell’architetto Roberto Acciaro un testo di presentazione del progetto pluriennale. Il catalogo è edito dalla Emuse di Milano. La mostra è visitabile dal martedì al sabato dalle 17 alle 20 e la domenica anche dalla mattina dalle 10 alle 13. C’è anche la possibilità di presotare visite su appuntamento anche le mattine infrasettimanali contattando il numero 3492150087.

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