ll Fai svela i progetti per l’ex Artiglieria

Ci sono anche Nuoro e Ulassai, con Sassari, Palau, Cagliari e Assemini, tra i siti inseriti dal Fondo Ambiente Italiano aperti nella ventisettesima edizione della Giornata FAI di Primavera con un filo unico che collegherà e non solo idealmente la Barbagia all’Ogliastra. In particolare a Ulassai il 23 e 24 marzo il suo paese natale renderà omaggio alla figura di Maria Lai, anticipando di poche settimane il sesto anniversario della morte dell’artista, mentre solo domenica 24 a Nuoro riapriranno le porte della storica caserma di viale Sardegna. Un sito già riscoperto dal Fai nella giornata di Primavera del 2013, quando la struttura militare era ancora, per la maggior parte dei cittadini nuoresi e non, un oggetto misterioso, chiuso com’è sempre stato ai civili se non in rarissime circostanze e in modo assai limitato, vedi le mitiche edizioni delle esercitazioni Forza Paris. Allora l’ex Artiglieria fu scelto, in vista del suo passaggio all’amministrazione comunale, per far conoscere le particolarità strutturali e le caratteristiche di struttura autonoma, dove civili e militari lavorando fianco a fianco ne facevano, con oltre 250 lavoratori, una cittadella dall’importante peso economico di Nuoro. L’apertura di quest’anno invece è motivata dalla necessità di mostrare cosa l’ex caserma dovrebbe diventare in un futuro non molto lontano, attraverso l’illustrazione dei progetti coordinati dall’ingegner Francesco Licheri che hanno ipotizzato una grande trasformazione.

La delegazione FAI di Nuoro guidata da quest’anno da Carla Pacchiano propone una rapida rassegna del patrimonio edilizio e naturalistico del compendio di viale Sardegna con visite, domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre alle 17.30, nell’auditorium del vicino Istituto Tecnico “Chironi”, l’ingegner Licheri illustrerà i progetti sul futuro dell’ex Artiglieria, potenzialmente destinata all’università ma recentemente al centro di proposte diverse. Questo importante momento di divulgazione che verrà chiuso in musica dall’esibizione di un ensemble di artisti nuoresi, si baserà sulle visite guidate condotte, come di consueto, dagli studenti apprendisti Ciceroni. Una parte toccata quest’anno ai ragazzi dello Scientifico “Fermi”, del Professionale “Volta”, del Classico “Asproni” e del Linguistico “Maria Ausiliatrice” che intratterranno le visite anche in inglese, francese e spagnolo.

Quella di Ulassai sarà una visita molto diversa da tutte le altre tappe sarde, perché si snoderà non in un unico luogo ma seguendo un percorso che partendo dalla Stazione dell’Arte, ex stazione ferroviaria trasformata in museo, toccherà tutti i luoghi del territorio in cui Maria Lai ha lasciato la sua traccia, dal famoso lavatoio alla chiesa parrocchiale, dalle capre cucite al modello del monumento a Gramsci. Anche a Ulassai chiusura in musica con l’ensemble “Voci dal Coro”.

In tutte le sedi di apertura il FAI, associazione animata da volontari, offrirà la possibilità di tesserarsi, oltre alla consueta raccolta fondi destinati a finanziare le numerose iniziative della fondazione.