Lingua blu, l’incubo del stereotipo 3

ALLARME COLDIRETTI: SERVE VACCINO.

(DIRE) Cagliari, 23 ott. – «Ci appelliamo all’assessore alla Sanità della Regione Sardegna, affinché si attivi presso il ministero della Salute per sperimentare un vaccino adeguato per contrastare il sierotipo 3 della “Blue tongue”. Allo stesso tempo chiediamo un intervento di 100 mila euro per abbattere i costi dell’esame della “Pcr” – l’analisi del sangue indicatore generale di un’infiammazione- per circa cinquemila capi, consentendo di sbloccare immediatamente la movimentazione». A lanciare un nuovo allarme in Sardegna sulla Lingua blu, la malattia infettiva che colpisce i ruminanti, è il presidente di Coldiretti regionale, Battista Cualbu, dopo che la presenza del sierotipo 3 del virus, è stata accertata nei giorni scorsi e per la prima volta nell’isola, dal centro di referenza nazionale di Teramo. «Si presume sia arrivato dal Nord Africa, come già accaduto in passato per altri sierotipi, tramite insetti infetti trasportati dal vento – sottolinea Cualbu-. Per gli allevatori di bovini è tornato ora l’incubo del blocco delle esportazioni. Un danno incalcolabile per un settore che basa il proprio mercato proprio sulle esportazioni fuori dall’isola dei vitelli da ingrasso e che preoccupa non poco, come emerso ieri nell’incontro promosso dall’organizzazione a Sant’Antonio di Gallura». Al momento, spiega il numero uno di Coldiretti sarda, «non ci sono in commercio dei vaccini per contrastarlo, per questo è necessario ricorrere all’esame pcr, prima di poter avere il via libera per il trasferire dei bovini fuori dalla Sardegna. Un iter gravoso ed esoso, visto che costa 28 euro a capo: un prezzo troppo alto per poter essere affrontato dall’allevatore». È poi necessario, aggiunge il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba, «attivare dei protocolli tra la nostra Regione e quelle di arrivo del bestiame, che agevolino lo spostamento dei bovini». (Api/ Dire) 14:31 23-10-18 NNNN