A lezione dall’Ente musicale

Sono 130 gli iscritti che  dal 22 agosto al primo settembre frequenteranno a Nuoro i Seminari jazz riproposti per il ventinovesimo anno dall’Ente musicale. Numeri importanti che confermano le potenziali economiche della cultura, oltre a un interscambio non immediatamente monetizzabile (95 allievi provengono dalla Penisola, nove da Francia, Turchia, Palestina, Belgio e Austria; il più giovane è un batterista dodicenne di Merano, il più anziano un pianista cagliaritano di 76 anni e a coinvolgimento di una serie di realtà cittadine e territoriali nelle manifestazioni di contorno. Questa capacità di calarsi nelle varie realtà torva conferma anche quest’anno nella decisione di programmare l’anteprima a Posada  per stasera, domenica 20 agosto, quando a partire dalle ore 21  in piazza Zirottu  si terrà il concerto dei  Swing Brosse System, un quartetto francese di jazz manouche formato da fratelli e sorelle tra i 14 e e i 19 anni.

 

Swing Brosse System

Anteprima anche a Nuoro o, meglio, Welcome Day, lunedì 21 agosto, giorno del benvenuto ai seminaristi. Si comincia già al mattino: alle 9, forte dell’esperienza dell’anno scorso, ritorna l’appuntamento con le colazioni jazz: protagonisti della prima, al cafè “I Grani” (via Fratelli Bandiera 3), Roberto Cipelli al pianoforte e Salvatore Maltana al contrabbasso. Nel tardo pomeriggio, allo “Spazio Giovani”, in via Calamida, protagonista Paolino Dalla Porta nella duplice veste di contrabbassista, con un concerto in solo, e in quella meno conosciuta di artista visivo: alle 18,30 si inaugura infatti una mostra di dipinti del musicista mantovano, tra i nomi di spicco del jazz italiano degli ultimi trent’anni. Titolare della classe di contrabbasso ai Seminari nuoresi, Dalla Porta sarà poi alle 21 all’Exmè di piazza Mameli, per dare vita insieme agli altri docenti a una jam sessionche coinvolgerà anche gli allievi dei corsi.

Paolino Dalla Porta

Martedì 22 agosto prendono il via i corsi nella Scuola Civica di Musica: undici dense giornate di studio e pratica del jazz, tra lezioni strumentali, di teoria e storia, di musica di insieme e prove aperte di gruppo, sotto la guida di insegnanti in cattedra da tre edizioni a questa parte, coordinati dal direttore artistico, il pianista Roberto Cipelli: Emanuele Cisi (per la classe di sassofono), Fulvio Sigurtà (tromba), Marcella Carboni (arpa jazz), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso), Francesca Corrias (canto jazz e laboratorio vocale), Stefano Bagnoli (batteria), Enrico Merlin (per il corso di storia del jazz), Salvatore Maltana (basso elettrico) e Giovanni Agostino Frassetto (flauto, armonia e tecnica dell’improvvisazione), oltre allo stesso Roberto Cipelli (armonia) e a Max De Aloe (armonica cromatica e da quest’anno fisarmonica). Due docenti, Dado Moroni e Salvatore Spano, per le lezioni di pianoforte, dove si conta il più alto numero di iscritti, ben 27, mentre in 21 seguiranno le lezioni di canto jazz e laboratorio vocale di Francesca Corrias.

                         Roberto Cipelli

Altri appuntamenti arricchiscono anche quest’anno l’offerta didattica dei Seminari jazz nuoresi. La masterclass internazionale che caratterizza ogni edizione dei corsi è affidata a Kenny Barron: il pianista americano sarà a Nuoro dal 28 al 30 agosto, mentre venerdì 25 l’abituale masterclass dedicata alla musica tradizionale sarda vedrà salire in cattedra i tenores  “Mialinu Pira” di Bitti.

Tenore di Bitti “Mialinu Pira”
Da martedì 22 a lunedì 28 agosto ritorna poi per il terzo anno consecutivo il corso per fonici curato dall’americana Marti Jane Robertson, tra i più apprezzati sound engineer in circolazione. E ritornano, infine, i “Quattro passi nel jazz” in compagnia di Enrico Merlin: una serie di conferenze aperte al pubblico del musicista e storico della musica del Novecento, in cui si parlerà di jazz e musica accademica, di jazz e cinema, di donne nel jazz, oltre a un intero incontro dedicato a Kenny Barron, ospite d’onore di questa edizione dei seminari
Kenny Barron

Al termine dei corsi verranno assegnate, come ogni anno, diverse borse di studio: al migliore allievo di ogni classe di strumento (iscrizione gratuita alla prossima edizione); alla memoria del batterista cagliaritano Billy Sechi (frequenza seminario Siena Jazz); . C’è poi la borsa di studio partecipazione come finalista al premio “Massimo Urbani” di Camerino; formazione del gruppo dei migliori allievi che l’estate prossima suonerà, tra gli altri, al festival “Time in Jazz” di Berchidda e a Nuoro, nella rassegna di concerti che accompagna il Seminario. Si rinnovano le collaborazioni con il salentino “Locomotive Jazz Festival” che assegna due borse di studio ad altrettanti giovani musicisti pugliesi per frequentare i corsi nuoresi, e con il festival di Aix-en-Provence e la rete Medinea (Mediterranean Network for Emerging Artists) che, come sottolinea di presidente dell’Ente Musicale di Nuoro, Angelo Palmas, «ci porterà il prossimo anno ad un importante progetto europeo che coinvolgerà, oltre a Nuoro Jazz, la capitale europea della cultura, La Valletta, Lisbona, Istanbul e Aix. E siamo molto contenti di ospitare anche quest’anno degli studenti del Conservatorio Nazionale della Palestina. Ancora una volta Nuoro – conclude Palmas -si propone come centro culturale, catalizzatore e promotore di importanti iniziative». Concetti condivisi dal direttore artistico: «Un motivo di orgoglio – dice infatti Roberto Cipelli – è la consapevolezza che la politica dell’incentivare e sostenere i giovani e la ricerca di nuove sinergie con coloro che hanno i nostri comuni interessi comincia a dare i propri frutti; ne sono un esempio le collaborazioni con i festival e seminari di Aix-en-Provence, Lecce, Matera, Berchidda». Con l’avvio delle lezioni, martedì 22, entra nel vivo anche la rassegna concertistica offerta alla città ospitata nei cortili del Museo del Costume. Tra i protagonisti dei concerti figurano anche quest’anno diversi docenti dei seminari, a ribadire lo stretto legame tra le due iniziative. Così, dopo Paolino Dalla Porta, è la volta di Stefano Bagnoli e Dado Moroni in trio con un altro volto noto del jazz italiano, il contrabbassista Riccardo Fioravanti, alle prese con un repertorio costituito. Mercoledì 23 toccherà Si chiama “Myrtus Rytmus” il gruppo dei migliori allievi della scorsa edizione dei Seminari.Nella stessa giornata è previsto alle 19 un concerto nel corso Garibaldi dello Swing Brosse System, il quartetto francese già protagonista dell’anteprima di domenica a Posada e un ricordo di Filippo Sanna, il giovane musicista e concittadino scomparso il 24 agosto dell’anno scorso nel terremoto di Amatrice, con una raccolta fondi per l’associazione di promozione sociale fondata in sua memoria dai genitori. “Il sorriso di Filippo”, questo il nome del sodalizio, si prefigge di intervenire nella aree di disagio sociale attraverso iniziative concrete di solidarietà, favorendo in particolare l’accesso alla cultura sia in ambito scolastico e universitario che in ambito artistico, e di operare in modo diretto per la promozione e la difesa dei diritti civili e umani, oltre a promuovere iniziative culturali e di prevenzione in campo sociale rivolte soprattutto ai giovani.

Filippo Sanna
Doppio appuntamento giovedì 24 agosto: alle 18.45, visita guidata al Museo Archeologico e concerto del MIZ Trio ealle 21i cortili del Museo del Costume ospitano la cantante fiorentina Barbara Casini e il chitarrista honduregno-brasiliano Roberto Taufic con il siciliano Seby Burgio al pianoforte. Secondo appuntamento con le colazioni in jazz, la mattina di venerdì 25 agosto alle 9, stavolta al “Grand Bazaar Cafè” in via Satta, dove si esibiscono due musicisti in arrivo dalla Turchia, Tolga Bilginalla tromba e Can Yapicioglu al pianoforte, in compagnia di Pieluigi Manca al contrabbasso e Vito Cauli alla batteria, mentre il concerto serale ospiterà i tenores di Bitti “Mialinu Pira”. Per sabato 26 il cartellone propone alle ore 21 nei cortili del Museo del Costume “Il fior d’ogni bellezza”, una produzione originale che vede il Complesso vocale di Nuoro diretto da Franca Floris in giustapposizione e dialogo con un quartetto strumentale composto da Salvatore Spano (pianoforte e arrangiamenti), Emanuele Cisi (sassofono), Salvatore Maltana (contrabbasso) e Massimo Russino (batteria), in un’interpretazione e riscrittura jazz della Sestina di Claudio Monteverdi: alla ricerca delle affinità che possono esistere tra una forma compositiva come il madrigale e l’estetica di una musica mutevole, interculturale e variegata come il jazz del ventunesimo secolo.
Il Complesso vocale di Nuoro
Trasferta a Orosei, domenica 27, dove la rassegna di Nuoro Jazz sarà ospite di Casa Cabras dove proporrà il concerto del quartetto Roundella di Francesca Corrias (voce), Mauro Laconi (chitarra), Filippo Mundula (contrabbasso) e Gianrico Manca (batteria), allargato per l’occasione al pianista cagliaritano Luca Mannutza. L’indomani mattina – lunedì 28 -,  a Nuoro terza colazione in jazz, come sempre alle 9:  al Cafè “I Grani”  con il vibrafonista Olmo Chittò e il contrabbassista Pierluigi Manca, mentre il concerto serale vedrà come protagonisti In serata, i cortili del Museo del Costume accolgono alle 21 il progetto Acrobats del sassofonista Tino Tracanna, con il trombonista Mauro Ottolini, il chitarrista Roberto Cecchetto, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Giovanni Giorgi alla batteria, mentre martedì 29, dopo un concerto alle 19 di Tracanna e Cecchetto al Museo Ciusa, trasferta a Onanì dove alle 21 è in programma un omaggio a Fats Waller con il “padre” della batteria del jazz italiano Gianni Cazzola a guidare un quartetto composto dal sassofonista Claudio Chiara, da Nico Menci al pianoforte e Roberto Piccolo al contrabbasso. La mattina di mercoledì 30 sarà riproposto per la quattordicesima volta il concerto nella carcere di Badu ‘e Carros dove suoneranno il trombettista Fulvio Sigurtà e il chitarrista Bebo Ferra. La giornata si concluderà alle 21 al  Teatro Eliseo con uno dei momenti clou della rassegna il concerto con cui Kenny Barron concluderà la sua masterclass di tre giorni ai Seminari. L’ultimo concerto nei cortili del Museo del Costume, giovedì 31, vedrà protagonista il Collettivo Nuoro Jazz composto da otto musicisti sardi docenti dei Seminari Invernali che si tengono a Nuoro dal 2003; Francesca Corrias alla voce, Massimo Carboni al sax tenore, Giovanni Sanna Passino alla tromba, Giovanni Agostino Frassetto al flauto, Salvatore Spano al pianoforte, Angelo Lazzeri alla chitarra, Salvatore Maltana al contrabbasso e Gianni Filindeu alla batteria. Il sipario sui Seminari Nuoro Jazz 2017 calerà venerdì primo settembre nel sito archeologico di Tanca Manna con il consueto concerto-saggio di tutti gli allievi.
Il nuraghe di Tanca Manna al centro di Nuoro
I biglietti nei primi posti per i concerti al Museo del costume costano 12 (intero) e 10 euro (ridotto), nei secondi posti 10 (intero) e 8 (ridotto). Per il concerto di Kenny Barron al Teatro Eliseo si pagano invece 15 euro per i primi posti, ridotto 12 mentre i secondi posti costano 12 (intero) e 10 euro (ridotto). Abbonamenti primi posti: intero 60 euro, ridotto 35 euro; secondi posti non numerati: intero 45 euro, ridotto 25 euro. A Orosei il posto unico intero costa 10 euro, il ridotto 8. L’ingresso agli altri concerti è gratuito. Biglietti e abbonamenti sono in prevendita a Nuoro al CTS Viavai presso Exmé, in piazza Mameli, 1, e online sulla piattaforma Ciaotickets
La ventinovesima edizione dei Seminari e della rassegna Nuoro Jazz sono organizzati dall’Ente Musicale di Nuoro con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, delle amministrazioni comunali di Nuoro, Onanì, Orosei e Posada, con la collaborazione di associazione “Casa Cabras” di Orosei, “Siena Jazz”, “Time in Jazz” di Berchidda, “Locomotive Jazz Festival” di Lecce, premio “Massimo Urbani” di Camerino, “Festival d’Aix-en-Provence”, “Onyx Jazz Club” di Matera, Conservatorio Nazionale della Palestina, cooperativa sociale “Lariso-Cesp”, associazione culturale “Marranu”, Centro Commerciale Naturale del corso Garibaldi, Mereu Auto, Grand Bazaar Cafè e Caffè “I Grani”.
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