Nuoro, a lezione da Archeo Arci

L’ autunno nuorese si colora di cultura riproponendo dal 7 novembre al 3 dicembre per il diciottesimo anno le lezioni di archeologia entrate ormai nella piccola storia della città con una medi di 150 iscritti. A organizzare e animare il mese dell’archeologia, l’associazione culturale Archeo Arci presieduta da Tina Santoni che riesce a far convogliare nell’auditorium della Biblioteca Satta, docenti delle Università sarde, studiosi e archeologi delle Soprintendenze che si soffermeranno sulle scoperte e gli scavi più attuali e recenti in ogni angolo di Sardegna. Le lezioni si svolgeranno a Nuoro con inizio alle 19.30 nell’auditorium della Biblioteca Satta di piazza Asproni. Le iscrizioni si effettuano esclusivamente nella sede di Archeo Arci (piazza Vittorio Emanuele n. 25) da lunedì 30 ottobre a lunedì 6 novembre (esclusi i giorni 1, 4 e 5 novembre) dalle ore 17.30 alle ore 19.30. La quota di partecipazione è di 60 euro comprensiva di assicurazione (nessun rimborso è dovuto per rinuncia): per  ulteriori informazioni gli interessati possono telefonare al numero 320/0178513 negli orari indicati o collegarsi al sito web www.archeoarcinuoro.it, (mail archeoarci@hotmail.com. L’attività è autofinanziata, venuto a mancare il contributo della Fondazione Sardegna che evidentemente – sottolineano polemicamente gli organizzatori – non ritiene “degna” dei suoi obiettivi la ricerca e la divulgazione nel vasto campo dell’archeologia. Nel programma di quest’anno Archeo Arci ha inserito anche una lezione tutta in rosa, quest’anno. La professoressa Paola Ruggeri, università di Sassari, racconterà di due mondi a confronto: donne puniche e donne romane in Sardegna. Sarà la ricerca scientifica a proporre la straordinaria conoscenza di modi e costumi di antenate di donne sarde, che tracce e segni concreti del loro passaggio hanno sicuramente lasciato. Le lezioni avranno inizio dal racconto del Museo archeologico nazionale di Nuoro proposto dall’archeologa Manuela Puddu. Verrà fuori tutta la ricchezza di quello che ha sede nel centro storico cittadino, nel palazzo ottocentesco di Giorgio Asproni. Spesso confinato in un cono d’ombra, il Museo nazionale, inaugurato nel 2002, darà conto ai corsisti del valore storico e scientifico dei materiali nelle due sezioni, archeologia e paleontologia. Durante il corso verranno approfonditi gli elementi portanti della civiltà nuragica. Il dottor Mauro Perra entrerà nei segreti del “gigante rosso” della Sardegna nuragica, 21 torri e una superficie di tremila metri quadri: il nuraghe Arrubiu di Orroli. Perra ne parlerà nella sua lezione e guiderà i corsisti nell’intrico di camminamenti e pietre megalitiche del grande monumento del Sarcidano. Per poi spostarsi, con l’archeologa Angela Antona, lungo l’asse dei tesori della Gallura nuragica, lezione e visita al villaggio di Lu Brandali, alla tomba di gigante Pascaredda e al nuraghe Majori. Spazio anche alla Sardegna medievale, che non può sfuggire alla relazione col regno di Aragona. Ne parlerà Marco Antonio Scanu, ricercatore Universitat de Lleida Spagna soffermandosi sul tema “Aragon En Cerdena, tra il XV e il XVI secolo”. Sarà l’archeologo Franco Campus a soffermarsi sulla città di Bosa, dall’età tardo antica al periodo signorile. Con la visita successiva al centro storico della città sul Temo e al castello che tante vicissitudini ancora racconta, tra i Re d’Aragona, i Papi , i Doria e i Malaspina, simbolo della Sardegna piegata. Compensa il Regno d’ Arborea e la capitale giudicale di Oristano: i suoi monumenti religiosi e le fortificazioni verranno proposti dal docente Maurizio Casu. Per finire nei paesaggi della Sella del diavolo di Cagliari. Panorama e nuovi dati sulle tracce della Dea, con le ricerche archeologiche di Maria Adele Ibba dell’Università di Cagliari. La Nuoro autunnale forse si arricchisce di un nuovo tassello culturale, negli spazi aperti dalla ricerca archeologica di Sardegna, proposti dall’Archeo Arci.La partenza per le visite guidate riservate agli iscritti al corso, è prevista da via Manzoni (di fronte alla Banca Nazionale del Lavoro). Il costo del viaggio in pullman è a carico dei singoli partecipanti, che dovranno versare la relativa quota, al termine della lezione in biblioteca, il giorno dell’ultima lezione che precede la domenica prevista per l’escursione. L’eventuale costo per l’accesso ai siti, nell’ambito delle visite guidate, è a carico degli iscritti.

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