L’European Forest alla Sardegna

Il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha ricevuto stamattina a Nuoro il premio “Isola Forestale d’Europa assegnato alla Sardegna dall’European Forest Institute (Efi), il più grande network europeo per la ricerca forestale con sede in Finlandia che, in occasione del 25° della sua fondazione ha scelto sempre la Sardegna per tenere la conferenza annuale e il seminario scientifico in programma ad Alghero per il prossimo settembre (https://www.ortobene.net/premio-europeo-alle-foreste-sarde/). Nella cerimonia di investitura che si è tenuta nell’auditorium  dell’Isre e conclusa con un’escursione nel cantiere forestale di Montes di Orgosolo, Pigliaru ha ricevuto il premio dalle mani del direttore dell’Efi, Marc Palahi che ha spiegato le motivazioni dell’European Forest Island Award 2018  conferito alla Sardegna per l’impegno nella salvaguardia delle foreste e la selvicoltura mediterranea e per i consistenti investimenti a favore del patrimonio forestale e della bio-economia delle risorse rinnovabili.L’Isola vanta una superficie forestale che si è quadruplicata negli ultimi 40 anni: un milione 350 mila ettari, (13.500 chilometri quadrati, il 55% della superfice), 550 mila ettari di bosco, altrettanti di terreni cespugliosi e 250 mila di terreni arborati.

«È un riconoscimento prestigioso di cui andiamo orgogliosi – ha detto nel suo intervento Francesco Pigliaru sottolineando che  «conferma l’impegno della nostra Regione nel portare avanti politiche ambientali efficaci, attente alle esigenze e la specificità dei territori. Lavoriamo con determinazione per mantenere, proteggere e valorizzare il nostro patrimonio forestale sia dal punto di vista normativo che operativo – ha aggiunto il presidente della Regione – puntando nello stesso tempo a renderlo fonte di ricchezza e benessere. E questa visione sostenibile, che coniuga sviluppo e qualità ambientale, ci permette di gestire molto meglio i problemi, a partire dall’emergenza incendi», ha evidenziato, ricordando gli ottimi risultati dell’ultima campagna, con una superficie bruciata decisamente minore nonostante l’aumento del numero degli incendi. Francesco Pigliaru, che ha ringraziato quanti hanno lavorato su questo fronte, così come quanti si sono impegnati perché alla Sardegna arrivasse l’importante riconoscimento ricevuto oggi, ha fatto infine riferimento alla questione insularità: «Nell’azione politica portata avanti dalla Giunta per il riconoscimento della nostra specificità, il tema della tutela e valorizzazione dell’ambiente costituisce elemento fondamentale. E questo premio sottolinea come il ruolo delle foreste sia essenziale in un territorio insulare caratterizzato da un più delicato equilibrio e da una maggiore fragilità – ha concluso il presidente Pigliaru -, ed è per noi un richiamo costante a non abbassare la soglia dell’attenzione per la salvaguardia di questo patrimonio di importanza strategica».
Alla cerimonia hanno presenziato tra gli altri il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, il direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, Antonio Pazzona, il commissario del Consorzio universitario di Nuoro, Fabrizio Mureddu; Simona Tidu dell’Ordine dei Dottori agronomi e dottori forestali; il presidente del Sisef (Società italiana di selvicoltura ed ecologia forestale), Marco Marchetti, ed Enrico Pompei del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. A moderare gli interventi il precedente Chair del Board dell’Efi, Giuseppe Scarascia Mugnozza. Gli approfondimenti del Dipartimento di Agraria dell’ateneo sassarese sono stati curati da Pier Paolo Roggero e Roberto Scotti.  Tra i relatori della mattinata l’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, il comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna, Gavino Diana e l’amministratore unico dell’agenzia regionale Forestas, Giuseppe Pulina. Interventi, questi ultimi due che hanno portato alla luce problemi e potenzialità. A partire dalle difficoltà del Corpo forestale: oltre 1.300 agenti e  funzionari con un’età media di 50 anni e gravi vuoti nei ruoli-chiave. Dei necessari 140 ufficiali ne risultano in servizio appena 50, solo due dirigenti su 11, 200 sottufficiali sui richiesti 300, mentre su specializzazione e aggiornamento professionale («dobbiamo seguire anche noi la specializzazione di chi fa del male», ha detto Diana) molte speranze vengono riposte nella Scuola forestale di prossima apertura a Nuoro. Sul piano della gestione il braccio operativo della Regione è l’Agenzia “Forestas” istituita con la Legge forestale della Sardegna (la n. 8 del 27.04.2016) per sostituire l’Ente Foreste che a sua volta nel 1999 rilevò la gestione dei cantieri dell’Azienda foreste demaniali e degli Ispettorati forestali. “Forestas” oggi gestisce 120 cantieri e oasi faunistiche con circa seimila dipendenti che curano il bosco e lo difendono dagli incendi. Pulina punta molto sulla fruibilità sostenibile, vedendo nell’’European Forest Island Award 2018 un ulteriore input per la valorizzazione turistica.
L’assessora Donatella Spano
 Argomento approfondito in una visione generale da Donatella Spano: «La Sardegna ha compiuto un passo fondamentale di tipo normativo», ha affermato l’assessora. «La prima legge forestale regionale, la 8 del 2016, ha infatti un indirizzo preciso, quello europeo sviluppato dal dibattito sulle strategie per le politiche forestali. Si basa sulla gestione sostenibile, sull’attenzione massima ai cambiamenti climatici, sulla ricerca forestale per capire al meglio le sfide future e un punto centrale è la multifunzionalità dei sistemi forestali». Quattro le parole chiave che secondo Spano caratterizzano la normativa: la tutela (declinata in termini di difesa della biodiversità, protezione dai rischi ambientali e cura territorio), la valorizzazione, la razionalizzazione e la conoscenza. «Valorizzazione significa sviluppo e fruizione delle risorse forestali pubbliche e private, promozione dell’associazionismo e delle filiere produttive. Come Regione non pensiamo solo alla tutela e sviluppo del pubblico ma dobbiamo incentivare anche i privati e possiamo farlo grazie a una struttura, l’agenzia Forestas, che lavora quotidianamente in forte sinergia con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ha spiegato l’assessora dell’Ambiente, che ha poi evidenziato l’aspetto della semplificazione anche delle pratiche forestali con la creazione di uno sportello unico, e l’importanza dell’innovazione, dell’attrazione di risorse europee e del confronto puntuale con università, ministeri e altre istituzioni.
L’intervento del direttore dell’Efi Marc Palahi
«La legge forestale sarda è in piena sintonia con il recentissimo decreto ministeriale in materia: non dovremo fare molto per aggiornare la nostra normativa perché già ruotava su gestione sostenibile delle foreste e supporto alle iniziative economiche», ha precisato Donatella Spano citando anche il nuovo Rapporto sul capitale naturale. «C’è necessità di addetti specializzati nel settore forestale e per questo ringrazio tutte le forze di Corpo forestale, Forestas, Protezione civile e volontariato, compagnie barracellari che, insieme alle forze statali, hanno contribuito alla difesa del nostro patrimonio boschivo».