Le liste d’attesa alla Assl

Mettetevi comode, signore, armatevi di pazienza e aspettate il vostro turno. Passerà un anno intero, e poi quasi un altro: 547 giorni, tanti ne occorrono prima di sottoporsi a una mammografia nell’ospedale San Francesco di Nuoro, l’alternativa è il poliambulatorio di Macomer, con 259 giorni d’attesa, al San Camillo di Sorgono ne bastano 58. Chissà che non sia il caso, in occasione della prossima “corsa rosa”, di rivendicare il diritto a tempi più brevi per un esame tanto delicato e importante per la vita delle donne, soprattutto in un’ottica di prevenzione. Rispetto a un anno fa, gennaio 2016, la situazione è peggiorata, allora per sottoporsi a una mammografia al San Francesco occorreva attendere 492 giorni, in città c’era però l’alternativa dello Zonchello (dove oggi l’esame non è disponibile), con 213 giorni d’attesa, a Macomer ci si attestava a 192 giorni. Nello scorso numero del settimanale ci siamo occupati della situazione della Assl sul fronte delle infrastrutture dopo la morte del Progetto di finanza, e della carenza di personale infermieristico. Questa settimana spazio alle nude cifre delle liste d’attesa. Si tratta di un tema delicato ma è bene fornire una informazione il più possibile completa – i dati sono disponibili anche nel sito internet dell’azienda sanitaria (a cui molti, soprattutto le fasce più deboli della popolazione, non sanno o non possono avere accesso) – e di fornire un servizio.
Altro esame strumentale per cui i tempi si allungano è la colonscopia, ben 320 giorni d’attesa al San Francesco (erano 464 nel 2016), 165 al San Camillo di Sorgono. Difficoltà anche per l’ecocolordoppler, al San Francesco 266 giorni per i tronchi sovra aortici e 286 per i vasi periferici. Per sottoporsi a elettrocardiogramma è necessario rivolgersi allo Zonchello, la prestazione non è momentaneamente prenotabile al San Francesco: per l’elettrocardiogramma dinamico 149 giorni d’attesa, per quello da sforzo 235. Circa 200 giorni di media per una Tc (tomografia computerizzata), oltre 100 giorni, in media, per una Risonanza. Per questi due importanti esami strumentali i tempi si accorciano notevolmente rivolgendosi alle strutture convenzionate del Cedian e del Cid. Per quanto riguarda le visite il primato spetta alla visita urologica, ben 282 giorni d’attesa al San Francesco, 174 a Siniscola, 191 a Orosei, 103 a Macomer. Non va meglio per la chirurgia vascolare, 274 giorni al San Francesco, 30 a Siniscola, 64 a Macomer.
Sempre nel capitolo visite merita un paragrafo a parte il Poliambulatorio di Nuoro che, malgrado lo stato in cui versa la struttura, continua a rappresentare un punto di riferimento servendo un ampio bacino d’utenza, con pazienti che arrivano dalla città e da tutti i paesi vicini. Chi si presentasse oggi (questo giornale è andato in stampa il 13 marzo) al Cup per la prenotazione riceverebbe queste risposte: per una visita cardiologica il primo giorno disponibile è il 15 luglio 2017, per la chirurgia vascolare il 3 agosto, per una visita neurologica il 26 giugno, per l’oculistica addirittura il 19 ottobre. Va meglio per la visita ortopedica, al 29 marzo, e per quella ginecologica (due o tre giorni d’attesa), visita dermatologica al 16 giugno, otorinolaringoiatrica al 9 luglio, gastroenterologica al primo agosto. Visita urologica e fisiatrica non sono previste.
Se l’azienda sanitaria deve fare la sua parte, e grande, è altrettanto vero che anche gli utenti possono contribuire a uno snellimento dei tempi d’attesa, in troppi si “dimenticano” di disdire gli appuntamenti o chiedere di cambiarne la data quando sono impossibilitati a presentarsi in ambulatorio. Basta una telefonata al Cup.

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