Le Grazie, la comunità di Siniscola si mobilita per salvare il Santuario

Salviamo il santuario della Madonna delle Grazie: è più di uno slogan, è l’obiettivo che a Siniscola si sono fissati i componenti del Priorato e dei Comitati dei festeggiamenti che si sono susseguiti dal 1999 ad oggi prendendo atto della precaria condizione del tetto e degli affreschi dell’antico Santuario. Costruito, nella sua pianta attuale, nel ’600 il luogo di culto presenta infatti i segni del tempo e del maltempo che, nonostante diversi interventi di ristrutturazione, continua a minacciare la conservazione di un così importante patrimonio non solo architettonico e culturale ma soprattutto di fede. Fede e devozione che i siniscolesi manifestano da secoli verso la chiesa delle Grazie e che si riflette nei paesi del circondario e della Forania di cui la Vergine delle Grazie è patrona. Questo a sancire l’importanza che il culto in questo tempio ha avuto da sempre e che sempre ha legato i fedeli alla loro Patrona e alla sua casa: un candido santuario dalla facciata neo classica sorto presso antichi resti al di fuori delle mura che allora circondavano il centro abitato, arricchito da dipinti nei primi anni del secolo scorso e impreziosito da quelle eccentriche colonne tortili dell’altare maggiore a sostenere la nicchia della Celeste Patrona. Santuario intorno al quale da secoli si svolge la festa più importante del paese con migliaia di visitatori e pellegrini che si affacciano a chiedere una grazia a Maria. Candide mura macchiate da rivoli di acqua piovana che infiltrandosi dall’esterno all’interno minacciano i dipinti e l’intera struttura tanto da rendere urgente un nuovo intervento e da muovere l’iniziativa di sensibilizzazione. Priorato e comitati, diconcerto con il parroco- Rettore del Santuariodon Salvatore Orunesu, riunitisi per fare il punto della situazione hanno stabilito – in attesa dei contributi e permessi che parrocchia e Amministrazione comunale, per loro competenza, si sono attivati per ottenere dagli Enti preposti – di avviare iniziative
per reperire i fondi necessari per questi interventi. Così è partita una lotteria a premi la cui estrazione è prevista per il 6 gennaio 2020 e i cui biglietti saranno distribuiti presso la popolazione e il circondario da priori e comitati per raggiungere l’obiettivo di “salvare” il santuario.
Al coordinamento permanente (di cui fanno parte Pasqualina Congiu, Rossana Pau, Daniela Pipere, Giuseppe Loddo, Pietro Truzzu, Antonio Serra) tra comitati (i nati dal 1954 al 1974) e priorati, avvalendosi del supporto e della consulenza di tecnici e collaboratori, il compito di riunire i componenti e monitorare l’andamento dell’iniziativa. La sensibilità e l’affetto di tutta la popolazione, come sempre in altre simili occasioni, potrà ancora una volta riunire la comunità per dare il giusto decoro al santuario in un paese che, se non nelle sue chiese, da tempo ha smarrito nelle sue vie e in altri edifici, l’equilibrio tra utilità e decoro.
E allora, a maggior ragione, tali iniziative attendono la risposta convinta di tutta la comunità per poter infine, come recitano i Gosos, sempre affermare grassias damus e grassias pedimus!

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