“LavoRas”: incentivi per assumere e assegni formativi

«Il 2018 sarà l’anno in cui le aziende sarde riprenderanno ad assumere giovani e meno giovani». Così il presidente della Regione Francesco Pigliaru, durante la presentazione alla stampa del programma sulle politiche attive per il lavoro, varato oggi dalla Giunta regionale. Le misure approvate, con gli incentivi all’assunzione e gli assegni formativi, costituiscono il terzo capitolo di LavoRas, il piano per il lavoro della Regione da quasi 128 milioni di euro (e di ulteriori 70 all’anno per il 2019 e il 2020). I dettagli dell’ultimo tassello del piano straordinario contenuto nell’ultima finanziaria, sono stati illustrati dallo stesso Pigliaru, insieme al vicepresidente Raffaele Paci e all’assessora al Lavoro Virginia Mura: nel dettaglio, sono previsti 43,1 milioni di euro per incentivi all’occupazione e assegni formativi, 18,3 milioni per interventi specifici. Le politiche attive sono suddivise in due linee di attività: un piano di incentivi all’assunzione, per i quali sono disponibili 34 milioni, e un programma di assegni formativi, che può contare su uno stanziamento di 9,1 milioni. L’incentivo regionale consiste in un finanziamento per ogni lavoratore assunto, destinato alle imprese che hanno almeno una sede operativa nel territorio regionale. Per i contratti a tempo indeterminato (stipulati entro il 31 dicembre), il contributo massimo su base annua è di quattromila euro per ogni assunto. Nel caso di contratti a tempo determinato (della durata minima di 12 mesi), il finanziamento è di tremila euro a lavoratore, rimodulabile proporzionalmente in caso di contratto di lavoro part time. Il contributo regionale può cumularsi con gli sgravi contributivi previsti, per le assunzioni, dalla legislazione nazionale. Per ogni assunto a tempo indeterminato, in pratica, un’azienda potrebbe godere sia dei 4 mila euro del contributo regionale, sia degli 8 mila euro (massimi) dello sgravio contributivo previsto dalle misure nazionali. Vantaggi cumulabili, per rendere conveniente assumere, e in particolare assumere giovani. Della dotazione complessiva di 34 milioni, infatti, 22 milioni sono riservati all’assunzione di disoccupati di massimo 35 anni, 10 milioni all’assunzione di over 35, e due milioni all’assunzione di lavoratori disabili. In ognuno di questi segmenti, il 25% viene destinato alle aziende che assumano a seguito di un tirocinio e il 15% alle aziende che assumeranno dopo o a condizione di una formazione complementare. Accanto agli incentivi occupazionali, è previsto l’assegno formativo, misura che ha come obiettivo colmare i disallineamenti tra le competenze richieste dalle imprese e quelle possedute dai lavoratori. Per gli under 35, l’intervento mira all’acquisizione di competenze in particolare nei settori dell’innovazione e digitali. Per i soggetti over 35, l’obiettivo è favorire l’occupazione di soggetti con maggiore difficoltà di inserimento lavorativo. Infine, per le situazioni di particolare criticità, ad esempio quelle che riguardano bacini di lavoratori disoccupati e privi di ogni forma di sostegno del reddito, LavoRas prevede un piano di interventi finanziato complessivamente con 18,3 milioni di euro. Di queste risorse, quasi sette milioni saranno riservati per politiche attive per i lavoratori che provengono da situazioni di crisi aziendale e che non beneficiano di ammortizzatori sociali, con l’obiettivo di avviarli al reingresso nel mercato del lavoro o alla creazione d’impresa. Cinque milioni sono riservati ad incentivare l’occupazione dei lavoratori over 55: un target di popolazione che, quando viene espulsa dal mercato del lavoro, riscontra elevate difficoltà di rioccupazione e spesso si avvicina pericolosamente alla soglia della povertà. Dopo l’intervento sui cantieri, questa parte del progetto vuole essere più strutturale – sottolinea Pigliaru -. Con i nostri incentivi, che si potranno sommare a quelli del governo, sarà molto più facile avviare un contratto che auspichiamo si trasformi in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il 2018 è l’anno giusto per assumere i giovani e non solo, soprattutto in Sardegna, perché siamo la prima regione a pensare, realizzare e finanziare un piano straordinario per il lavoro di tale portata». Le imprese con sede in Sardegna «hanno da oggi, grazie a queste misure, un grosso incoraggiamento ad assumere nuovi lavoratori, soprattutto giovani, per i quali abbiamo riservato oltre 22 milioni dei 34 complessivi stanziati per gli incentivi – aggiunge Mura -. Abbiamo studiato approfonditamente quale potesse essere il modo migliore per far sì che le nostre misure potessero sommarsi con i vantaggi previsti nell’ultima finanziaria nazionale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato». Chiude Paci: «C’è grande entusiasmo per LavoRas e molta voglia di renderlo immediatamente operativo. Ieri a Nuoro c’erano oltre 200 sindaci per conoscere la parte cantieri del nostro piano e dopo poche ore c’è stata la prima assemblea della città metropolitana di Cagliari per ragionare già di progetti e procedure e accelerarne così al massimo i tempi di apertura». (Api/ Dire) 17:22 02-03-18 NNNN