Latte estivo destinato al formaggio per gli indigenti

Prende corpo l’intervento da cinque milioni di euro a favore del Pecorino Sardo  del Fiore Sardo teso da un lato a sostenere i caseifici in crisi per il calo dei consumi dei formaggio diversi dal pecorino romano e dall’altro a sostenere con forniture di formaggio le famigli indigenti. L’annuncio dell’intervento, proposto oltre un mese fa da  Coldiretti Sardegna, è stato dato dall’assessore regionale al Bilancio Giuseppe Fasolino in Consiglio regionale durante una seduta della Commissione Attività Produttive che ha ha sentito anche i rappresentanti dei consorzi di tutela del Pecorino sardo Dop, Antonello Argiolas e del Fiore sardo Dop, Totore Sedda, che hanno presentato un piano per una produzione ad hoc da destinare agli indigenti che ha bisogno di essere varato in tempi brevissimi visto che ala campagna latte ovino si concluderà a fine luglio. Destinando inoltre la produzione del latte a formaggi freschi allenterebbe la pressione sul pecorino romano, contribuendo a ridurre un’eccedenza di produzione già segnalata nella campagna in corso che rischia se non limitata di provocare ulteriori turbative con cali di prezzo in un mercato stabile nonostante l’emergenza-coronavirus.

Intanto Coldiretti «accoglie con tanto piacere» l’annuncio della Regione parlando di «un progetto di economia circolare che fa bene alla Sardegna del quale dobbiamo essere tutti soddisfatti e orgogliosi», afferma il presidente regionale di Battista Cualbu mettendo l’accento sull’originalità di un progetto «che unisce e fa squadra e che non ha né padri e né patrigni. Le buone idee uniscono, per questo ringraziamo il presidente della Regione Solinas che ha fatto propria l’iniziativa, il presidente della Commissione Attività produttive Maieli,  il gruppo consiliare del Psd’Az e l’assessore Fasolino per averla messa in atto, ma anche i Consorzi di tutela dei Pecorini che hanno sostenuto questa proposta».

Stando a quanto si è appreso in Commissione,  l’iniziativa si basa sull’acquisto da parte della Regione di pecorini a bassa stagionatura dai piccoli caseifici sardi per donarli alle circa 120mila famiglie senza reddito. Un intervento di cinque milioni di euro che – secondo le previsioni – prevede la trasformazione di oltre quattro milioni di litri di latte in circa settemila quintali di formaggio. «Un intervento che da solo non risolve il problema ma che da risposte sia agli allevatori che a causa della crisi hanno venduto meno formaggi, soprattutto i freschi e a breve stagionatura – spiega il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – e sia alle famiglie in difficoltà economica che con la crisi del Covid si sono purtroppo allargate considerevolmente. Ma è soprattutto un intervento di comunità, di promozione del consumo interno dei nostri prodotti agricoli».

Il problema ora è quello dei tempi: «Chiediamo alla Regione di attuare l’iniziativa in tempi rapidi perché le risposte occorre darle immediatamente», dice Battista Cualbu chiedendo di velocizzare l’iter «bandendo le polemiche e mettendo davanti a tutti gli interessi della collettività. Stiamo vivendo una crisi epocale alla quale bisogna rispondere con metodi e tempi altrettanto straordinari».