Latte, doppia manifestazione a Nuoro

Da un lato centinaia di studenti degli istituti cittadini e i tanti nuoresi solidali con la protesta, dall’altro i pastori di Nuoro. Il ritrovo è previsto alla stazione di via Lamarmora ma i pastori si dirigono verso la zona della Solitudine e da lì, incontrato il sindaco Andrea Soddu che ha accettato di unirsi al loro nel gesto estremo e discutibile di gettare il latte, si dirigono verso il Municipo. Davanti al Comune, con il sindaco in fascia tricolore, un fiume bianco inonda via Dante.
All’altezza di piazza Crispi alla congiunzione con il Corso Garibaldi i due gruppi si sfiorano, il corteo degli studenti, curiosamente guidato dal gioielliere Fabio Rosas, ha percorso l’antica via Majore tra due ali di curiosi e saracinesche degli esercizi commerciali abbassate per solidarietà con la protesta dei pastori.
In piazza Mameli, intanto, davanti all’ex Mercato Civico, la Coldiretti con i banchetti di Campagna amica, donava ai presenti latte e formaggi.
Rimasto parzialmente inascoltato, dunque, l’appello di don Totoni Cossu, assistente ecclesiastico della Coldiretti, che questa mattina via Facebook scriveva: «Rispetto le scelte di ognuno ma credo ora non abbia molto senso continuare a buttare il latte per terra. Tanto meno fare la “guerra” a chi sta onestamente lavorando per portare a casa quanto serve per vivere dignitosamente. Versare il latte dentro un camion, tirare per terra quanto viene trasportato (latte Arborea o altri prodotti alimentari) non aiuta la causa dei pastori e porta l’opinione pubblica a guardare con diffidenza e con distacco la sacrosanta e giusta battaglia dei pastori».

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