L’Anci: «Subito l’assemblea di Abbanoa»

Abramo Garau, amministratore unico di Abbanoa, è dimissionario dal 3 febbraio ma sui problemi del gestore unico del servizio idrico è calato il silenzio, compresa la proposta della Regione du riforma che punta alla reintroduzione dei Cda con la guida a un amministratore delegato. Garau, quasi quattro mesi fa in apertura dell’assemblea dei soci (i Comuni) convocata a Nuoro aveva deciso di lasciare prendendo atto della volontà della Regione di cambiare la compagine ai vertici dell’ente, da organo monocratico a consiglio di amministrazione, mettendosi «a disposizione per avviare questo processo», facendo dire in quell’occasione all’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Roberto Frongia che «la nostra proposta va nella direzione di dare maggiore efficacia a questo ente, non vuole assolutamente essere una valutazione del lavoro dei vertici attuali di Abbanoa».

A rompere il silenzio sulla vicenda sicuramente complicata dall’emergenza sanitaria ma ora da risolvere proprio per il delicato ruolo di Abbanoa anche nella gestione della Fase 2, è Emiliano Deiana, presidente regionale dell’associazione Nazionale dei Comuni. Con una lettera inviata allo stesso Abramo Garau, all’amministratore dimissionario di Abbanoa, all’assessore regionale dei lavori pubblici e ai sindaci sardi, il presidente di Anci Sardegna chiede di valutare la necessità e l’urgenza di una convocazione dell’assemblea dei soci per discutere della situazione generale e in particolare nella Fase 2 da Covid19 della società. «Abbanoa  – scrive Deianaè la più importante società pubblica della Sardegna e, in un contesto di rilancio, può dare grande impulso all’economia locale in un momento di serie difficoltà sociale. Servono scelte forti ed indirizzi chiari che solo da un franco dibattito fra i soci possono scaturire. Esistono – aggiunge il presidente di Anci Sardegnaforti problematiche sulla governance, sulla sostenibilità del bilancio, sulla gestione del personale, sui rapporti con i soci e coi clienti, sull’impulso per la realizzazione di opere piccole e grandi».

Deiana, infine, chiedendo «una presa di posizione della Regione e di Egas», rimette alla valutazione dei sindaci i percorsi possibili per una veloce convocazione dell’assemblea dei soci che ritiene «non più rinviabile» proprio per discutere delle strategie di ripartenza «e di ciò che può fare la società Abbanoa per dare impulso all’economia sarda».