«L’acqua del Montalbo? Prima a Siniscola»

Se si deciderà di sfruttare l’enorme riserva idrica contenuta nelle grotte carsiche del Montalbo, quell’acqua deve essere prioritariamente erogata a Siniscola e le sue frazioni. È questo il messaggio che lancia il sindaco del capoluogo baroniese Gianluigi Farris dopo la notizia della nascita nelle frazioni di Torpè (BrunellaTalavà e Su Cossu) di un comitato che affianca quello operativo a Siniscola per fruttare la riserva naturale e sostituire così la materia prima della diga di Maccheronis sul rio Posada che, soprattutto in periodi di siccità si presenta difficilmente potabilizzabile. Gli amministratori di Siniscola, insomma, non vogliono correre il rischio di ritrovarsi davanti a quando accade per le loro sorgenti di Fruncu ‘e oche, con l’acqua di qualità distribuita a Posada, Torpè e Budoni mentre poi i siniscolesi sono costretti a usare quella di pessima qualità proveniente dalla diga.

Del progetto di sfruttamento del lago carsico presente nelle falde del Montalbo si parla da oltre 10 anni, dopo un progetto di fattibilità condotto dal geologo Francesco Murgia per la Provincia. La Regione ha stanziato 300 mila euro per condurre uno studio scientifico in grado di determinare anche l’impatto ambientale e i costi dello sfruttamento delle acque carsiche che potrebbe superare anche il no degli amministratori di Lula e Lodè che negli anni scorsi si sono opposti al progetto per il timore di danni all’equilibrio di un ambiente delicatissimo dove ogni intervento comunque deve essere in linea con le prescrizioni del Sito di interesse comunitario. Intanto a cambiare questo scenario è anche l’inizio dei lavori del grande potabilizzatore di Taddore (Torpè) e degli acquedotti che dovrebbe risolvere una volta per tutte i problemi di potabilizzazione dell’acqua per Posada, Budoni, San Teodoro e Torpè. Due progetti per un investimento totale di 24 milioni di euro che stanno camminando in parallelo come hanno confermato nei giorni scorsi ai sindaci di Posada Roberto Tola e Torpè Omar Cabras, l’amministratore unico di Abbanoa Abramo Garau ed il direttore generale Sandro Murtas arrivati in Baronia proprio per illustrare il cronoprogramma dei lavori.

Gli amministratori di Siniscola, intanto, guardano ancora alla riserva carsica di Sa Conca ‘e Locòli, milioni di metri cubi di acqua pura che – rispetto a quella del Maccheronis – sarebbe tra l’altro potabilizzata a costi inferiori. «Siamo sempre vigili e attuiamo  ogni sforzo per tutelare il diritto dei siniscolesi ad avere l’acqua potabile e a garantirne la massima qualità», si legge nella nota firmata da Gianluigi Farris dopo la notizia del nascente comitato nelle frazioni di Torpè e che in qualche modo mette le mani avanti anche sulla soddisfazione perla nascita del comitato torpeino espressa da Paolo Carzedda, presidente dell’associazione “Acqua di Locoli” cheda anni si batte per lo sfruttamento della riserva carsica e tra l’altro ha sollecitato la giunta a un maggiore impegno su questo fronte. «Questa Amministrazione – ricorda il sindaco di Siniscola –  ha espresso soddisfazione per la delibera della Regione che ha messo a disposizione 300mila euro per il progetto sperimentale sull’utilizzo dell’acqua di Sa Conca ‘e Locòli e sollecitiamo ancora gli organi regionali perché si dia inizio al progetto. È chiaro, però, che l’attesa dei cittadini siniscolesi ad avere un’acqua di qualità, come è quella della sorgente di Locòli, non deve andare delusa e il progetto deve essere realizzato quanto prima. Nel contempo,  non si può avere alcun dubbio sul fatto che quest’acqua  deve servire il bacino di utenze del comune di Siniscola, un comune che nella stagione balneare conta, per di più, un sensibile aumento dei fruitori di acqua potabile. Non si può pensare che si ripeta quanto avviene per la sorgente di Frunch ’e Oche  dove, a causa di subdole decisioni prese in passato, l’acqua  che sgorga nel territorio di Siniscola, in gran parte, va a dissetare cittadini e turisti in altri comuni, sino a Monte Petrosu!».

Nel documento il primo cittadino di Siniscola non nasconde, comunque, la soddisfazione per una stagione turistica che si è chiusa senza gravi problemi per il servizio idrico. «Vi è da dire, comunque, che l’Amministrazione è rimasta attenta alla qualità dell’acqua potabile. In questa stagione estiva, non si sono avuti né particolari problemi di fornitura dell’acqua né, soprattutto, si sono avuti  problemi di non potabilità. Rispetto al passato, dopo stagioni estive  in cui vigevano ordinanze di non potabilità, possiamo dirci relativamente soddisfatti per l’obiettivo raggiunto. Pertanto – conclude Gianluigi Farrisvoglio assicurare i cittadini siniscolesi che saremo attenti sulla definizione del progetto di utilizzo dell’acqua di Sa Conca ‘e Locòli e continueremo ad essere  altrettanto vigili sulla quantità necessaria e  sulla qualità  dell’acqua erogata dal gestore Abbanoa».

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