La Sardegna fa harakiri: indice contagio Rt a 0.51

«Nessuna situazione critica», certifica l’Istituto Superiore di Sanità segnalando che l’indice contagio Rt è in tutte le Regioni sotto l’1 fissato dal Governo come limite massimo. In Sardegna però nessuno – Regione compresa – sembra essersi reso conto che in teoria da oggi dovrebbero essere chiuse tutte le attività commerciali, bar e ristoranti, stando almeno da quanto previsto dall’articolo 13 dell’ordinanza del presidente dell Regione numero 23 del 17 maggio 2020: «Nell’ambito del territorio regionale, in considerazione del valore calcolato dell’indice di trasmissibilità Rt (R con t) pari a 0,24 e fino a che questo non superi la soglia di 0,50, sulla base della pubblicazione da parte del Ministero della Salute».

 Ebbene, secondo il report odierno relativo alla settimana tra il 18 e il 24 maggio il parametro è schizzato allo 0,51, oltre il tetto quindi indicato dalla stessa Regione e per di più raddoppiando nel giro di due settimane passando dallo 0,24 che assegnava il record della Sardegna, prima la settimana scorsa a 0,27 e ora perdendo cinque posizioni scivolando addirittura a 0,51. In teoria quindi la  Sardegna – stando a quanto previsto dalle norme emanata – dovrebbe tornare in lockdown. Eventualità, comunque, neanche presa in considerazione ieri sera, nonostante la precisa volontà dell’ordinanza regionale, come anche rispetto alla vertenza col Governo sulla certificazione di negatività per i turisti che intendono passare le vacanze al mare della Sardegna. L’unico augurio è che l’harakiri sia solo virtuale.