La Parigi della Belle Époque in mostra al Man

Il Museo d’Arte della Provincia di Nuoro organizza, dal 22 giugno fino al 21 ottobre, la prima tappa di un tour espositivo che coinvolgerà diversi musei internazionali: trattasi della mostra intitolata “La Bohème. Henri de Toulouse-Lautrec e i maestri di Montmartre”, a cura di Claire Leblanc e Otto Letze.
La Bohème presentata al MAN è articolata in un insieme di 110 opere, ed è organizzata in collaborazione con il Musée d’Ixelles di Bruxelles e l’Institute for Cultural Exchange di Tübingen, in Germania.
La Parigi di Toulouse-Lautrec prende vita nella mostra, organizzata in sei sezioni, assieme a quella dei suoi predecessori e contemporanei della Belle  .
La prospettiva panoramica offerta dal museo cittadino permette ai visitatori di cogliere da vicino le origini della moderna pubblicità di massa: furono infatti gli artisti del calibro di Henri Toulouse-Lautrec, suoi contemporanei, a rivoluzionare rapidamente la tecnica della riproduzione grafica, segnando il passaggio dalla stampa grafica tradizionale all’arte dei poster, sotto forma di disciplina artistica indipendente.
La maggior parte dei poster esposti rappresentano pubblicità per appuntamenti della vita notturna, sovente spettacoli dal vivo, della capitale francese; altri, invece, promuovono diversi servizi ed oggetti di lusso della classe lavoratrice dell’epoca.
Prima di Touluose-Lautrec, anche Jules Chéret e Pierre Bonnard fecero uso del poster nella pubblicità per veicolare diversi spettacoli: quando il primo cominciò a sperimentare la litografia, i suoi contemporanei, artisti affermati come Mucha e Steinlen, si servirono della medesima tecnica riuscendo a creare altrettanti capolavori.
Nel corso della vita di questi artisti e per merito del loro lavoro, i poster e le stampe litografiche acquisirono un nuovo status, passando dall’essere semplici strumenti divulgativi all’essere un nuovo genere artistico di riconosciuto valore. La stampa litografica di Toulouse-Lautrec, dal punto di vista tecnico, venne sperimentata a partire dal 1880 circa e si caratterizza per le grandi dimensioni dei lavori, la ricchezza dei colori saturi, le pennellate e le modalità miste a gesso e spruzzo.
Contestualizzandoli, si può dire che, alla fine del XIX° secolo, la rivoluzione industriale avesse determinato un drastico mutamento sociale a livello europeo: le conseguenze ambivalenti passavano per le condizioni di lavoro brutali, dettate dalla rapida industrializzazione, alla disponibilità di un gran numero di nuovi beni di consumo ed opportunità di svago per il tempo libero di alcune classi sociali, evidentemente privilegiate.
Accanto alla dura realtà del lavoro quotidiano, sottopagato e privo di tutele, prendevano piede prodotti e servizi di intrattenimento che necessitavano di essere promossi e diffusi per mezzo della pubblicità di massa, che divenne quindi un nuovo, fruttuoso terreno di lavoro per artisti, grafici e tipografie.
In tal modo, i creativi come Toulouse-Lautrec, spesso trasferitisi a Parigi nel periodo della giovinezza, divennero creatori di atelier artistici calati nella vivacità della Belle Époque vissuta dalla borghesia, coi suoi circhi, i teatri di posa e di musica, gli ippodromi, i cabaret ed i bordelli.
Henri Toulouse-Lautrec, ispirandosi a quei contesti, raffigurò in presa diretta i loro personaggi dipingendoli, però, senza filtri ed in maniera caricaturale, preferendo elevare a veri protagonisti delle sue opere i più umili delle retrovie, tra i quali i cantanti, le ballerine e le prostitute.
L’intera opera litografica di Toulouse-Lautrec è conservata in due collezioni museali d’Europa e, al Museo d’Arte di Nuoro, sarà arricchita da altre opere di Alfons Mucha, Théophile-Alexandre Steinlen, Pierre Bonnard e Felix Valotton; oltretutto, presso lo shop del MAN e la Silvana Editoriale di Milano, sarà reperibile un catalogo di 144 pagine corredato da immagini delle opere esposte e dai testi, in italiano ed inglese, di Luigi Fassi e Claire Leblanc.
“La Bohème. Henri de Toulouse-Lautrec e i maestri di Montmartre” rappresenta dunque una preziosa opportunità per ammirare la visione amorevole e sfrontata della vita parigina nel corso della Belle Époque grazie ai dipinti, ai disegni, alle stampe ed ai poster litografici divenuti classici della storia dell’arte e fonte d’ispirazione fino ai giorni nostri.

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