La nuova vita di Noddule e Tanca Manna

Venerdì 21 giugno l’auditorium della Biblioteca “Sebastiano Satta” ospiterà un incontro sulla valorizzazione e sulla salvaguardia dei siti nuragici di Noddule e Tanca Manna. La conferenza, intitolata “Dal deposito al museo. Lo studio dei materiali archeologici di Tanca Manna e Noddule”, è organizzata dal Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari.
I saluti di apertura in rappresentanza del museo sassarese saranno portati da Elisabetta Grassi. Dopo il discorso della studiosa, il direttore del Museo Nazionale Archeologico “Giorgio Asproni” di Nuoro spiegherà i motivi per cui il museo debba configurarsi come luogo di crescita culturale.
Queste introduzioni serviranno da apripista per gli approfondimenti sui siti archeologici nuoresi. L’esperta dell’Università di Bologna Veronica Ortu si concentrerà sugli scavi avvenuti nel sito di Noddule durante gli anni ’60. Dopodiché la società Nooraghe, – azienda che gestisce il complesso nuragico -, si focalizzerà sulla tutela e sulla valorizzazione di Noddule.
Il convegno sarà concluso da Demis Murgia, responsabile della salvaguardia di Tanca Manna, che elencherà gli interventi realizzati per la tutela del sito.
L’appuntamento nuorese fa parte di una serie di eventi dal titolo “Il Sanna fuori dal Sanna”, insieme di conferenze programmate dal museo sassarese a partire da maggio. Attualmente il museo è chiuso, a causa delle operazioni di recupero, restauro e riallestimento degli spazi espositivi dell’ente iniziati il 3 dicembre 2018.
Il meeting di venerdì è organizzato in collaborazione con il Polo Museale della Sardegna, il Comune di Nuoro, il Museo Nazionale Archeologico “Giorgio Asproni” e il Consorzio per la Pubblica Lettura “Sebastiano Satta”.

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