La musica è di casa con Nuoro jazz

Il triste ritornello per cui “a Nuoro non c’è mai niente” si scontra ancora una volta con la pervicace costanza di tante realtà che operano da anni per regalare alla città il respiro culturale che merita. È il caso dell’Ente musicale di Nuoro che da trentuno anni organizza i seminari e il festival jazz. Neanche la pandemia è riuscita a fermare l’organizzazione dell’evento ma ne ha purtroppo limitato il programma, quest’anno infatti non è stato possibile organizzare i seminari di studio, per la prima volta ci sarà solo il festival «con interpreti nazionali di grandissimo rilievo e alcuni dei migliori esponenti della musica sarda» – anticipa il presidente dell’ente musicale Angelo Palmas –.
I concerti si terranno dal 18 al 28 agosto nel cortile della sezione sarda della Biblioteca Satta con un importante prologo il 18 agosto nella villa Papandrea- Spazio Ilisso con Flavio Manzoni che presenterà l’immagine 2020 di Nuoro Jazz da lui composta. «Come negli scorsi anni – precisa il dottor Palmas – è importante sottolineare la collaborazione con alcune delle realtà culturali più significative ed importanti della città, come la Biblioteca Satta, la casa editrice Ilisso e la galleria Manca Spazio, che sarà fra i protagonisti di Nuoro Jazz con una mostra e con performance di giovani artisti prima del concerto inaugurale. Si rinnova anche la collaborazione con Matera, capitale europea della cultura 2019, che ospiterà per il secondo anno il gruppo dei migliori allievi di Nuoro Jazz nel festival Gezziamoci, mentre il gruppo dell’Onyx Jazz Club materano HOwl project sarà fra i protagonisti del festival nuorese».
Nota dolente, al momento, sono i finanziamenti: «Ad oggi – racconta Palmas – possiamo contare soltanto sull’apporto della Fondazione di Sardegna, che ha da tempo definito i beneficiari dei suoi bandi, e sul contributo straordinario del MiBACT, deliberato proprio in questi giorni. Contiamo come tutti gli anni sull’apporto degli assessorati alla cultura e allo spettacolo della Regione Sardegna, ma sino ad ora non vi è alcuna certezza sulla loro conferma per quest’anno. Contiamo sull’apporto del pubblico che si spera sia numeroso pur con i limiti di capienza che saranno imposti dal rigoroso rispetto delle regole legate alla pandemia da COVID-19».
«In un anno difficilissimo per le attività culturali, non solo in Europa e in Italia, ma anche e soprattutto in Sardegna e nella nostra città – prosegue il presidente dell’Ente musicale –, resistere e riproporre Nuoro Jazz e la stagione concertistica classica, che a sua volta ripartirà il 23 luglio con il concerto in solo del violoncellista Gianluca Pischedda proprio allo Spazio Ilisso, è un importante segnale di vitalità e fiducia. Una città con tanta musica ed eventi culturali è sicuramente una città migliore. E la cultura ed i concerti, oltre che migliorare la qualità della vita cittadina, hanno un importante indotto economico, tanto più significativo in questo momento, ricordando che il settore culturale e dello spettacolo dal vivo con tutti i suoi lavoratori: artisti, tecnici, è stato fra quelli maggiormente penalizzati dalla crisi economica, e fra i meno protetti dai provvedimenti emergenziali del governo».
Per la prima volta il direttore artistico di Nuoro Jazz è il contrabbassista algherese Salvatore Maltana, che nei primissimi anni dei seminari e del festival era stato allievo e da alcuni anni è fra i docenti dei seminari invernali ed estivi. Sara Meloni, giovane violinista cagliaritana, con una brillante carriera internazionale, è invece per il secondo anno la direttrice artistica della stagione concertistica classica.
Il programma si mantiene di tutto rispetto, «a sottolineare la continuità con i seminari – sottolinea Palmas – i docenti di Nuoro Jazz saranno tutti impegnati nei concerti del festival. L’apertura il 18 agosto toccherà al quintetto di Paolo Fresu, che nel 1989 aveva inaugurato i seminari nuoresi e per 25 anni ha costituito l’ossatura del gruppo dei docenti, con il pianista Roberto Cipelli che dal 1989 è stato insegnante a Nuoro e dal 2014 allo scorso anno direttore artistico prima di lasciare l’onere a Maltana. Altri grandissimi nomi del jazz italiano saranno fra i protagonisti: Emanuele Cisi e Dado Moroni in duo il 22 agosto, Bebo Ferra con Paolino Dalla Porta e Fulvio Sigurtà il 21 agosto, Max De Aloe con Salvatore Spano e Salvatore Maltana, il trio dell’arpista Marcella Carboni che presenta il suo nuovo disco “This is not a harp”, il chitarrista e musicologo trentino Enrico Merlin con un gruppo di emergenti musicisti sardi e Matteo Pastorino, clarinettista di San Teodoro da anni protagonista della scena musicale di Parigi. Altri artisti sardi di primissimo piano sono Francesca Corrias, col suo progetto Roundella, che presenterà la sua nuova incisione e Claudia Aru, reduce da un’intensa esperienza africana nel Niger, ospite a Nuoro col suo gruppo e un concerto “Tra Sardegna e Africa” che si prevede interessantissimo».

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