La Magnalonga del lago

Domani, domenica 29 aprile si svolgerà a Dorgali la VI° “Magnalonga Dorgalese”. Quest’anno viene chiamata la “Magnalonga del Lago” perché in tutto il percorso il panorama del lago Cedrino sarà il leitmotiv dominante.  Il percorso a piedi si snoda per circa 9 km, intervallato in sette tappe. Ad ogni tappa uno stop per rifocillarsi con i prodotti tipici enogastronomici di Dorgali.
Si parte dall’agriturismo su Cuile, in prossimità del bivio per Oliena, si attraverserà l’altipiano che costeggia a ponente l’alta parete basaltica del lago Cedrino. Si visiterà l’area archeologica di S’Ulumu con i ruderi di un nuraghe a pianta complessa, con accanto il villaggio nuragico. A breve distanza invece si notano i resti che testimoniano la presenza di una tomba dei giganti. Il villaggio era rifornito dalla fonte di S’Ulumu di cui si ammirano ancora la celletta circolare e il vestibolo. In barca si andrà sull’altra riva del Cedrino a visitare le chiese campestri del ‘600 di San Pantaleo e di Sos Anzelos. Dai primi anni ‘70, con il riempimento dell’invaso del Cedrino, queste chiese erano state abbandonate perché raggiungibili non più a piedi ma solo con la barca. Nell’ultimo decennio un comitato spontaneo di fedeli ha adottato la chiesa di San Pantaleo, mentre l’Associazione Dorgali-Brasile si è preso cura di Sos Anzelos. Sono stati effettuati lavori di ristrutturazione  nel rispetto dei materiali originari e delle antiche tecniche di muratura, riparati i tetti e i muri cadenti. Riaperte alla devozione popolare, sono segni di una religiosità incarnata nel popolo che da solo ha sentito l’esigenza di non abbandonare all’incuria la testimonianza della fede dei nostri cari antenati. San Pantaleo era medico della corte imperiale. Insieme ai santi Cosma e Damiano è patrono dei medici e delle ostetriche. Subì il martirio nel 305 durante la persecuzione di Diocleziano. Entrambe le chiese sono ad unica navata. Hanno possenti contrafforti all’esterno e il campanile a vela sul prospetto con l’originaria campana di bronzo. Le tegole del tetto poggiano sull’incannucciato a San Pantaleo e su tavole di legno a Sos Anzelos.
La Magnalonga è organizzata dall’Associazione Volo Sportivo Dorgali che ha realizzato in località Biriddo la pista in terra battuta lunga 700 metri in cui possono atterrare e decollare gli aerei ultraleggeri. Oltre all’aviosuperficie sono state realizzate una elisuperficie, la scuola di paracadutismo e altre attività inerenti. Tutte le attività hanno la certificazione Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), che è l’unica Autorità di regolazione tecnica, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia. Molte altre associazioni di volontariato di Dorgali partecipano e collaborano alla riuscita della iniziativa nel migliore dei modi. Si parte alle 8 del mattino, a gruppi, a intervalli di mezz’ora. Ogni gruppo è condotto da esperte guide che già conoscono molto bene l’agevole percorso. La Magnalonga è una festa all’area aperta, con bambini e anziani, giovani e meno giovani, famiglie e comitive. Non si corre, si cammina tra olivastri e cisto, tra gialle ginestre in fiore e corbezzoli, canne palustri e lecci, ginepri e timo, una giornata per rinfrancare corpo e spirito.

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