La libreria “Mieleamaro”rende omaggio a Francesco Ciusa

Arriva a Nuoro da Mieleamaro la prima iniziativa pubblica per ricordare i 70 anni della morte di Francesco Ciusa, l’artista noto tra l’altro per aver scolpito la “Madre dell’ucciso” nato a Nuoro il 2 luglio 1883 e morto a Cagliari il 26 febbraio 1949. La libreria del corso Garibaldi (civico 60), in collaborazione con la casa editrice Ilisso come primo appuntamento di Mielemostre (vedi locandina) ha deciso di celebrare «un amico nella bellezza del suo lascito culturale, patrimoni della Sardegna e non solo». La mostra, visitabile negli orari di apertura della libreria, sarà inaugurata lunedì 22 luglio alle ore 19.
L’iniziativa di Mieleamaro, come segnala polemicamente via Facebook il consigliere comunale sardista Graziano Siotto, è il primo appuntamento per ricordare Francesco Ciusa. In realtà – fa sapere l’assessore comunale alla Cultura Sebastian Cocco – in Municipio si sta da tempo lavorando alle manifestazioni per i 70 anni dalla morte dell’artista. «Stavamo aspettando solo l’annuncio ufficiale del finanziamento di 120mila euro a noi destinato dalla Fondazione Sardegna: con la copertura finanziaria assicurata già la prossima settimana delibereremo su due iniziative di un progetto unico», dice Cocco. In particolare si prevede l’istituzione della borsa di studio “S’arte in manos”, riprendendo un progetto datato 2017 pensato primo per valorizzare la figura di Francesco Ciusa, «messo allora momentaneamente da parte – ricorda l’assessore – per concentrare le energie sulla candidatura a Nuoro Capitale della Cultura». La borsa di studio sarà suddivisa nelle sezioni scultura, ceramica e ebanisteria e ha l’obiettivo di coinvolgere le scuole per poi concludere con l’esposizione di tutte le opere realizzate dagli alunni negli spazi di quello che dovrebbe essere il nuovo Museo Francesco Ciusa, sempre che si riesca a riaprirlo. Il Museo Tribu di piazza Santa Maria – come ricorda polemicamente lo stesso Siotto – è infatti chiuso. Il progetto di messa in sicurezza di quello che dovrebbe diventare Museo Ciusa, è in mano da due mesi al neo assessore ai Lavori pubblici Gianni Dettori: lunedì prossimo in un vertice in Municipio si deciderà se ci sono le condizioni per un’imminente riapertura o saranno necessari altri accertamenti e eventuali lavori prima della disinfestazione delle travi in legno del tetto minate dalle tarme.
Il progetto per onorare i 70 anni della morte di Francesco Ciusa il progetto del Municipio prevede anche la ricostruzione delle parti mancanti del monumento dedicato a Sebastiano Satta sul colle di Sant’Onofrio realizzato da Ciusa nel 1934 con la riqualificazione del parco di Sant’Onofrio che versa in uno stato avanzato degrado e totale abbandono.
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