La fenice di Giampiero Niffoi

Un diario autobiografico, “ma abbastanza particolare, sia nella forma, sia nei contenuti”, così Giampietro Niffoi descrive il suo volume La fenice (Bookabook.it) che, partendo da una storia d’amore, descrive la sua esperienza di vita, osservando le molteplici facce della disabilità in un modo nuovo.
“Ho preso in considerazione tutti gli aspetti – racconta Niffoi -, ricercando sempre quelli più positivi, che caratterizzano questa condizione, e l’ho fatto da vari punti di vista: psicologico, sociale, affettivo, politico e spirituale. In realtà, il mio non è uno sguardo interiore, schiacciato su me stesso. È ampio, aperto: infatti la disabilità e le vicissitudini servono come filtro per osservare il mondo contemporaneo. Non ho voluto essere il protagonista principale, ma ho preferito lasciare liberi lo spazio e la voce; chi leggerà, e magari si immedesimerà o proverà empatia, potrà sentirsi egli stesso parte del racconto”.
Il diario non è una semplice successione di eventi, ma di emozioni, pensieri, riflessioni, sentimenti e colori astratti. “Ma ciò a cui tengo più di ogni altra cosa – afferma ancora l’autore – è il messaggio che vorrei trasmettere e condividere: la positività con cui guardare alla vita, le sofferenze che sono indispensabili per apprezzare il bene, la bellezza che si trova in ogni giorno. La disabilità raccontata con gli occhi di chi la vive serenamente ogni giorno, con coraggio e un’inesauribile gioia di vivere. Lo dedico a chi ha un cuore sensibile, capace di emozionarsi. E a chi ama la vita, sempre”.
Giampiero Niffoi, 27 anni, è laureato in Diritto delle Amministrazioni e delle Imprese Pubbliche e Private. I suoi interessi spaziano dalla letteratura all’arte figurativa, passando per il diritto e l’economia.

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