Deledda letta con le dita e ascoltata con gli occhi

Neanche Grazia Deledda nel 1912 quando uscì “Chiaroscuro” poteva immaginare che quella raccolta di 22 novelle 106 anni dopo sarebbe diventata uno strumento di «inclusione fra il mondo cosiddetto normale con il mondo delle varie disabilità». Definizione coniata questa mattina dal presidente dell’Unione Ciechi di Nuoro Pietro Manca durante la presentazione (foto in alto) del risultato finale di un progetto unico nel suo genere, con il titolo che assume un doppio significato. “Chiaroscuro” ora potrà essere letto con le dita da chi non vede, o ascoltato con gli occhi da chi non sente. Si tratta della conclusione di quel percorso ideato dall’Unione Ciechi che alla fine del 2016 ha voluto dare un proprio originale contributo all’Anno Deleddiano (centenario della pubblicazione di “Canne al Vento”, 80 anni dalla morte e i 90 anni dal conferimento del Premio Nobel alla scrittrice nuorese), organizzando 11 incontri a Nuoro e nei paesi della zona con la molteplice lettura delle novelle. Le registrazioni di quelli eventi sono sfociate nella seconda fase dell’iniziativa presentata oggi da Manca insieme al l’assessore regionale alla Cultura Giuseppe Dessena e al presidente dell’Istituto superiore etnografico Giuseppe Pirisi. Proprio Regione e Isre hanno sostenuto, infatti, “Chiaroscuro, Grazia Deledda in esa-lettura”. Sei modi, appunto, per leggere le 22 novelle: in nero (i normali caratteri di stampa), in braille, in formato testo per essere letto dai sistemi di sintetizzazione vocale, su ebook o solo audio o video con l’interprete Lis (Lingua Italiana dei segni) per i non udenti. Nel sito www.esalettura.com sarà possibile vedere i video con l’interprete Lis, gli audio delle novelle e i testi, in vari formati, di tutti i racconti.

Ecco, a titolo di esempio come viene presentato Padrona e servi con la lettura di Pietro Manca  e il linguaggio dei segni da Antonietta Fenu http://www.esalettura.it/index.php/video/padrona-e-servi

Oltre alla finalità sociale (Pietro Manca ha voluto ringraziare per il sostegno in particolare i consiglieri regionali  Roberto DeriuFranco Sabatini), l’operazione assume anche una grande valenza culturale perché -come ha sottolineato Giuseppe Pirisi – il progetto si inserisce perfettamente nella missione dell’Isre di valorizzare la figura e l’opera di Grazia Deledda: è prevista la distribuzione gratuita di seimila volumi di “Chiaroscuro” fra braille e nero e  l’organizzazione di undici incontri, a Stoccolma (dove il 10 dicembre 1927 la Deledda ricevette il Premio Nobel per la Letteratura)  e in altre dieci città italiane, durante i quali le 22 novelle della raccolta saranno declamate in reading tradizionali e da lettori in braille. Aspetti su cui si è soffermato l’assessore regionale alla Cultura: «Abbiamo sostenuto le celebrazioni deleddiane – ha detto Giuseppe Dessena – per la loro importanza e il risvolto culturale che ne discende. È stato un percorso a tappe che sta portando moltissimi risultati, con progetti come questo che hanno gambe solide per correre e sono meritevoli come questo presentato dall’Unione ciechi di Nuoro».