“La corsa rosa” contro discriminazione e violenza

Questa mattina si è tenuta, presso l’aula di rappresentanza del Comune di Nuoro, la conferenza stampa per la presentazione della 4^ edizione della Corsa Rosa, una manifestazione podistica organizzata dal C.S.D Atletica Amatori nuorese con il patrocinio del Comune e del Coni.
La corsa e camminata non competitiva a passo libero di 3 km, aperta a tutti, si svolgeranno in città domenica 11 marzo con ritrovo alle ore 10.00 e partenza alle ore 11.00 da Piazza Vittorio Emanuele. Nella stessa sede, i cittadini che vorranno partecipare all’iniziativa avranno la preziosa occasione di conoscere le attività del Centro di Psiconcologia dell’ATS n°3, con sede presso l’Ospedale Zonchello, grazie ai volontari che cureranno lo stand appositamente organizzato: diretto dalla dottoressa Nadia Brusasca, psicologa sempre in prima linea nel sostegno alle donne affette da tumore, offre un supporto materiale e psicologico grazie a dei progetti studiati per il sostegno dei pazienti e dei loro familiari.
La manifestazione sarà aperta dall’esibizione del gruppo folk “Amici del folklore” mentre, al termine della stessa, la scuola di ballo Dance & Dance di Manuela Serra animerà la serata con coinvolgenti coreografie e la società organizzatrice dell’evento offrirà a tutti un ricco rinfresco.
La raccolta dei fondi, intrapresa per rendere possibile quest’importante iniziativa, si è concretizzata con la vendita di ben 2000 maglie tecniche rosa, il cui acquisto darà diritto alla partecipazione alla corsa.
Come sottolineato dagli organizzatori della conferenza stampa, tra i quali il neo assessore allo sport Antonio Belloi, «non è un caso che la corsa si svolga a ridosso dell’8 marzo, giornata internazionale in cui si celebra la festa della donna. La rivendicazione dell’uguaglianza, della parità di diritti e di opportunità ed il totale rifiuto, collettivo e condiviso, di ogni forma di violenza, possono infatti essere veicolati anche mediante iniziative come questa. Oltretutto – ha detto Belloi -, il binomio perfetto tra lo sport ed i valori della solidarietà passa attraverso il prendersi cura del proprio benessere psico-fisico, in maniera tale da renderci persone migliori».
La Corsa Rosa, nata per comunicare valori civili, sensibilizzare i cittadini sulle tematiche sociali proprie del mondo femminile e promuovere l’attività sportiva, ruota attorno ad eventi aggregativi che, nel caso nuorese, guardano alle numerose associazioni presenti sul territorio col loro lavoro necessario ed insostituibile e, di volta in volta, individuano una di esse in qualità di beneficiaria del ricavato.
Secondo Sandro Floris, presidente del Coni provinciale, l’iniziativa deve proseguire nel solco di altre affini diffuse in Sardegna: «Si può parlare di “un’onda rosa” che unisce idealmente tutta la nostra Regione, dal centro alle periferie. Questi eventi rivolti al sociale aprono alla sensibilizzazione che interessa tanto l’amministrazione comunale quanto l’intera cittadinanza».
Il direttivo dell’Atletica Amatori di Nuoro, ringraziando il lavoro della coordinatrice Carla Fadda e delle associazioni che hanno sposato la causa senza alcuna finalità di lucro, ha sottolineato gli ottimi risultati ottenuti con la vendita delle maglie rosa auspicando però anche una partecipazione di massa di donne e uomini, in linea con lo spirito di condivisione solidale.
La dottoressa Nadia Brusasca ha evidenziato «la centralità, per la sanità, della sinergia tra settore pubblico e privato. Il Centro di Psiconcologia nuorese è il primo a livello regionale ed il suo servizio di consulenza per l’elaborazione del lutto è unico a livello nazionale. La partecipazione del Centro alla manifestazione rosa è fondamentale per incrementarne la conoscenza anche perché, purtroppo, la tematica oncologica è generale e sociale in quanto colpisce quasi tutte le famiglie. Il ricavato a noi devoluto verrà impiegato – ha precisato la dottoressa Brusasca – per acquistare le attrezzature tecnologiche che la ASSL non può permettersi di concederci nonostante siano fondamentali per il benessere dei 250 pazienti oncologici in terapia e degli altri 1600 interessati da altre prestazioni, compresi colloqui e consulenze».
Alla Corsa Rosa parteciperanno inoltre, con un loro stand informativo, anche i volontari della LILT (Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori) e le donne in rappresentanza dei principali corpi delle Forze dell’Ordine: il lavoro sinergico tra il pubblico ed il privato sarà quindi quanto mai funzionale al nobile obiettivo culturale di cambiare le mentalità per gridare il proprio fermo “no” a tutte le forme di discriminazione e violenza.

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