La Cisl: “Il Parco sia gestito dai sindaci”

Rilanciare il Parco nazionale del Gennargentu dando innanzitutto una risposta alla forte domanda di autogoverno del territorio. Con questo obiettivo la Cisl mette in campo una proposta da formalizzare con un emendamento alla legge nazionale: l’assemblea del Parco formata non da nominati ma dai sindaci interessati che a loro volta eleggeranno il presidente. La proposta è stata illustrata dal segretario confederale di Nuoro Michele Fele e dai componenti la segreteria, Marilena De Luca e Nino Manca che chiede un esplicito impegno dei parlamentari sardi per eliminare l’ostacolo principale sulla nascita del parco che si traduceva in una sorta di esproprio delle popolazioni. “Il Parco rimane l’unica proposta in grado di rilanciare, coniugando tutela dell’ambiente e presidio del territorio, lo sviluppo delle nostre zone”, ha detto Fele incontrando i giornalisti il 31 maggio a La Solitudine con sullo sfondo il monte Ortobene e lo sguardo che spaziava dal Spumante al Gennargentu. La gestione del parco affidata ai sindaci – secondo la Cisl di Nuoro – può azzerare le resistente e far ripartire il progetto in grado di canalizzare anche le risorse europee, come dimostra la positiva esperienza del Parco di Tepilora. Le vicende politiche nazionali, con la fine della legislatura ormai imminente e le conseguenti elezioni anticipate, hanno spiazzato la Cisl perché difficilmente l’emendamento, pur sostenuto da tutti i parlamentari sardi, potrebbe essere approvato. “La nostra proposta resta in campo – hanno spiegato i massimi dirigenti della Cisl nuorese – e anzi sarà trasformata in un impegno preciso da chiedere ai candidati in modo che all’inizio della prossima legislatura la richiesta di modifica venga presentata e approvata”. L’obiettivo dichiarato è quello di costringere i candidati a gettare la maschera, cancellando le ipocrisie del passato perché garantendo un ruolo di primo piano nella gestione non abbiamo più scuse”. Restano i dubbi se i sindaci abbiano la voglia e la capacità di unirsi. Episodi recenti come la contrapposizione Oliena-Baronia per l’uso dell’acqua di Su Gologone non sembrano lasciar ben sperare. “Occorre superare questi egoismi operando ciascuno nel proprio ruolo – ha risposto Fele – nel caso specifico ma il discorso vale in generale,le istituzioni hanno il dovere di soddisfare il diritto della Baronia. Come poi prelevare l’acqua tutelando le fonti è un problema tecnico e non politico e non può essere affidato neanche a comitati di cittadini”. Resta da vedere quale sarà la risposta dei parlamentari sardi e nuoresi in particolare alla proposta della Cisl che Michele Fele ha formalizzato con una lettera. Un’attesa che riguarda soprattutto i candidati che nell’ormai imminente campagna elettorale per le prossime politiche, difficilmente prenderanno una posizione netta e precisa a favore delPparco nazionale del Gennargentu.

© riproduzione riservata