La Base entra nel Psd’Az, no di Cocco e Marteddu

Passa per la Provincia di Nuoro il risiko che coinvolge il Psd’Az. Il movimento La Base fondato dal sindaco di Ollolai Efisio Arbau ha deciso di confluire nel Psd’Az, ma dal capoluogo il vicesindaco Sebastian Cocco ufficializza la rottura con Arbau e in pratica conferma le voci che vogliono una parte dei nuoresi nuoresi orientati ad aderire a quel movimento dei sindaci fondato in campo nazionale dal primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti. Il primo annuncio, atteso da giorni, arriva con una nota in cui La Base sostiene di aver aderito al progetto del grande Partito Sardo d’Azione in quel percorso ri aggregazione  dei movimenti di matrice sardista al partito che questo campo politico lo rappresenta da quasi cent’anni», spiegando che «per La Base ed i suoi simpatizzanti la naturale evoluzione verso la militanza all’interno di un partito organizzato che opera nel medesimo campo politico». Resta da vedere quanti uomini schierati fino a oggi con Arbau chiederanno la tessera del Psd’Az. Non seguiranno il sindaco di Ollolai – come da annunci sui rispettivi profili Facebook – il vicesindaco Sebastian Cocco e Piero Marteddu che starebbero lavorando a un nuovo soggetto politico. Se Cocco si limita a far sapere  che spiegherà le sue ragioni nelle prossime ore ma da tempo contesta l’alleanza tra i sardisti e la Lega, Marteddu che due mesi fa si era dimesso dai ruoli dirigenziali ricoperti ne La Base, «Guardo da qualche anno, con interesse – spiega proprio Piero Marteddu – al mondo delle liste civiche e dei tanti amministratori locali eletti che, a partire dalla città di Nuoro, sono stati chiamati, con vasto consenso popolare, a governare le nostre Comunità. Sono loro che si interfacciano tutti i giorni con i i problemi, le ansie, le preoccupazioni e le aspirazioni dei loro amministrati, sforzandosi, tra mille difficoltà, di dare risposte possibili e, spesso, impossibili. Guardo a questo enorme patrimonio di democrazia, nella convinzione che possa e debba diventare un soggetto politico nuovo e alternativo, nelle risposte concrete a domande crescenti di cambiamento, agli illusionismi e agli estremismi di provenienza ed etichette variegate. Sono loro le energie migliori della buona politica e con loro vale ancora la pena di impegnarsi».

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