Italian Council, al Man una delle opere vincitrici

Il Man è tra i musei che acquisiranno le opere realizzate grazie al finanziamento dell’Italian Council, bando promosso dalla DGAAP – Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del MiBAC (Ministero per i Beni e le attività culturali) – a supporto della creatività contemporanea italiana all’estero che si propone come garante per il sostegno concreto ai talenti italiani attivi all’interno di musei, fondazioni, associazioni e spazi indipendenti. I progetti selezionati – si legge in una nota – prevedono la realizzazione di opere che, ideate in relazione agli enti culturali ospitanti, spaziano dalla fotografia alla scultura fino a installazioni e video-arte.
In particolare l’istituzione nuorese accoglierà il progetto di Sonia Leimer “Via San Gennaro”. L’opera verrà presentata in anteprima martedì 17 settembre 2019 in forma di mostra personale a cura di Kari Conte e Luigi Fassi, direttore del Man (nella foto in alto), presso la sede di New York dell’Iscp – International Studio & Curatorial Program.
«Siamo molto felici – ha dichiarato il direttore del Man Luigi Fassi – di accogliere nelle nostre collezioni l’opera di un’artistacapace di inattese associazioni e contrasti e di giocare su registri che sfiorano gli opposti. Tutto questo è possibile grazie alla meritoria iniziativa voluta e ideata dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del MiBAC, guidata da Federica Galloni, che ha individuato nella necessità di sostenere gli artisti italiani anche la parallela esigenza del collegamento e coinvolgimento con le istituzioni pubbliche italiane per la vitalità.
Oltre a Sonia Leimer, per questa quarta edizione dell’Italian Council, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli ha annunciato anche i nomi degli altri vincitori: Elena Bellantoni, Francesco Bertelé, Rä di Martino, Sara Enrico, Maurizio Nannucci, Cesare Pietroiusti, Mario Rizzi, Marinella Senatore, Luca Vitone.

Sonia Leimer, nata nel 1977 a Merano, vive e lavora a Vienna. Ha studiato architettura presso l’Accademia di belle arti di Vienna dove, dal 2012 al 2015, ha ricevuto la carica di insegnante. Sonia Leimer è stata invitata alla Biennale di Vladivostok per le arti visive 2017, ha partecipato alla Biennale di Mosca nel 2013 e 2015, e a Manifesta 7 a Rovereto nel 2008.
Le mostre personali includono il Los Angeles Museum of Art, Los Angeles (2014), Museion, Bolzano (2012), MAK Center for Art and Architecture, Los Angeles (2012), Kunstverein Basis, Frankfurt / Main (2011), nel BAWAG Contemporary, Vienna (2010) e nel Salzburger Kunstverein, Salzburg (2010).
Le sue opere sono presenti in musei e collezioni private come Belvedere, Vienna, Hammer Museum, Los Angeles, Kunsthaus Bregenz, Lentos Museum, Linz, Vienna Museum, Vienna, Collection Gaby e Wilhelm Schürmann, Herzogenrath, e numerose collezioni aziendali. Ha vinto numerose borse di studio e premi, tra cui, la borsa di studio MAK Schindler, il premio Margarete Schütte-Lihotzky e l’Audi Award.
Spazi urbani e territori ipotetici sono al centro del lavoro di Sonia Leimer. Le sue sculture, video e installazioni si muovono tra luoghi reali, contesti immaginari dell’industria cinematografica e dimensioni indefinite.

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