Invalidi civili, Bosu confermato presidente

Francesco Bosu è stato riconfermato all’unanimità presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili durante  il Congresso Provinciale dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi civili che il 18 maggio ha visto la partecipazione del presidente nazionale dell’Anmic, Nazario Pagano che nel suo intervento si è complimentato per il lavoro svolto dall’Associazione in Sardegna.

«Sono consapevole – ha detto Bosu – dei tanti problemi che ancora esistono e che andranno risolti il prima possibile, ed è per questo che ho deciso di candidarmi nuovamente alla carica di presidente e mettere a disposizione dei nostri iscritti tutta la mia esperienza e il mio supporto nell’intento di continuare a dar voce alle aspirazioni e ai diritti dei più deboli»

Durante il congresso  presieduto da Maddalena Calia, riconfermata all’unanimità vicepresidente dell’Anmic provinciale, è stato evidenziato come la sede nuorese dell’Associazione, nonostante il periodo di profonda crisi, abbia risanato le sue casse e sia riuscita a chiudere il bilancio con un segno positivo:  «Un utile di bilancio che verrà reinvestito in nuovi progetti che, ne sono certo, consentiranno di migliorare la qualità del servizio offerto ai nostri assistiti», ha garantito il presidente dell’Anmic provinciale aggiungendo che «la nostra missione è da sempre quella di dare risposte concrete ai bisogni di servizi di una fetta della popolazione spesso trascurata dalle istituzioni, ma che in Noi trova sempre un punto d’ascolto e di confronto. Tutti i nostri collaboratori, infatti, oltre alla professionalità, dimostrano quotidianamente un elevato spirito di sensibilità che ha consentito negli anni di instaurare con i nostri iscritti un legame di fiducia e rispetto tali da registrare un costante incremento delle pratiche gestite dai nostri sportelli”, ha aggiunto Francesco Bosu ipotizzando un potenziamento delle strutture territoriali con l’apertura di nuove sedi, come Macomer, Sorgono, Siniscola, che andrebbero ad aggiungersi a quelle di Nuoro e Lanusei. Tra gli intenti futuri anche il miglioramento della comunicazione e informazione degli iscritti e della popolazione anche con l’ausilio delle nuove tecnologie; l’organizzazione di attività sportive e ricreative, l’attivazione di un Centro ludico-riabilitativo e di corsi professionali rivolti ai disabili di lingue e informatica per il reinserimento nel mondo del lavoro e l’attivazione dello sportello Antidiscriminazione.

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