«Insieme diamo valore al futuro delle donne»

Per contrastare ogni forma di violenza alle donne, da quella conclamata che quotidianamente compare con notizie terribili diffuse sulle prime pagine dei giornali fino a quella più nascosta e diffusa, ma anche di bullismo, emarginazione ed ignoranza, il Club nuorese del Soroptimist International Italia, associazione mondiale di donne professionalmente qualificate, realizza azioni concrete per la promozione dei diritti umani e del potenziale femminile.
Tra i suoi interventi si annovera la creazione, nel 2015, di “Una stanza tutta per sé”, situata presso la caserma dei Carabinieri: all’interno di un ambiente confortevole, pitturato con colori tenui ed arredato con un angolo giochi dedicato ai bambini, le donne vittime di violenza domestica possono trovare rifugio ed ospitalità in attesa di ricevere un aiuto ancora più concreto, dopo aver sporto denuncia.
Inoltre, è stata creata un’applicazione correlata, ovvero la S.H.A.W., acronimo di Soroptimist Help Application Women, al fine di poter accedere ad informazioni utili quali le chiamate ai numeri d’emergenza e la localizzazione dei Centri Antiviolenza più vicini.
Attualmente, sono ben 106 le stanze realizzate in tutta Italia: le donne in fuga da una perversa quotidianità di violenza, spesso coi propri figli minori, possono così trovare un ambiente protetto ed un kit di prima accoglienza, che include oggetti di uso quotidiano e di cura della persona.
Come ricorda Vanna Mureddu, presidente del Club Soroptimist di Nuoro, «ogni anno, sono circa una decina le donne che si rivolgono ai Carabinieri in quanto vittime di violenza, spesso domestica. Una delle ragioni prevalenti del disagio familiare e dei soprusi fisici e psicologici è l’alcolismo, che piaga gli interi nuclei familiari».
«Per contrastare realmente la violenza – sottolinea la dottoressa Mureddu – il Soroptimist ritiene che la cultura ed il lavoro, con la conseguente indipendenza economica, siano fattori determinanti affinché la donna abbia le capacità, la forza ed il coraggio di individuare fin dai primi segnali, colpevolmente sottovalutati, gli atteggiamenti prevaricatori dei propri compagni, mariti e padri dei propri figli. In mancanza di questi elementi, abbiamo riscontrato debolezza ed arrendevolezza da parte di donne abituate a sopportare o, ancora peggio, a giustificare la violenza maschile. Questo è il caso di alcune madri di uomini abusanti che, informate dalle compagne dei propri figli, tendono a sollevare questi ultimi dalle colpe, attribuendole invece alle mogli».
Oltre le fondamentali ricorrenze, ovvero quella del 25 novembre come Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, istituita nel 1999, e quella del 10 dicembre come Giornata Mondiale dei diritti umani, è importante continua- re l’attivismo agendo però sulle cause come radici profonde della violenza tanto contro le donne, quanto contro tutti i soggetti più indifesi.
Infatti, ciò che appare più che mai necessario, soprattutto al giorno d’oggi, è lavorare insieme per combattere l’ignoranza, l’abbandono scolastico, la mancanza di cultura che si rivela nell’incapacità di avvalersi di strumenti pratici e legali di tutela e difesa dei propri diritti, l’assenza di alternative legate ad un limitante contesto socio-culturale dal quale non si riesce ad emanciparsi, l’emarginazione potenzialmente vissuta anche all’interno delle stesse mura domestiche, talvolta tramutatesi in prigione.
Tutto ciò sarebbe possibile ripristinando la salubrità delle relazioni tra i due sessi attraverso la garanzia di pari opportunità nell’erogazione dei servizi, combattendo l’incertezza o l’assenza di strumenti economici associate alla progressiva carenza di politiche sociali che hanno ricacciato le donne ed i minori sotto il giogo dell’oppressione materiale, fisica e morale patriarcale.
Per queste ragioni, secondo quanto dichiarato da Vanna Mureddu, «il Soroptimist riconosce il ruolo della formazione come elemento in grado di favorire la crescita personale e professionale di quanti si avvicinino al mondo del lavoro, comprese le donne in difficoltà che fuggono dalle violenze domestiche. Al fine di prevenire questi tragici fenomeni, vengono da noi organizzati percorsi di crescita personale per consentire di riflettere sulle cause dell’esclusione e sui suoi possibili limiti soggettivi ed organizzativi».

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In occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, dal 25 novembre fino al 10 dicembre, il Soroptimist Club di Nuoro ha stampato dei segnalibro che verranno distribuiti nelle scuole ed in biblioteca per ribadire il proprio NO alla violenza, al bullismo, all’emarginazione ed all’ignoranza.
Inoltre, il Club ha indetto il Bando di selezione per l’ammissione di giovani al Corso di formazione “Essere leader al femminile”: realizzato d’intesa con la SDA Bocconi di Milano, si rivolge a candidate di massimo 28 anni in possesso di laurea specialistica o magistrale.
L’ammissione alla selezione, entro l’8 gennaio 2019, è subordinata alla presentazione della domanda di partecipazione reperibile presso i Club Soroptimist o sul sitohttps://www.soroptimist.it/it/bandi/corso- sda-bocconi-2019-28737/

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