«Iniziamo l’inchiesta da Ottana Polimeri»

Si fa sempre più forte il sospetto che nel 2010 la multinazionale Indorama nell’attivare la jont-venture con il gruppo Clivati acquisendo a Ottana lo stabilimento di Equipolymers, puntasse in realtà a cancellare dal mercato un pericoloso concorrente, chiudendo quella realtà produttiva  e, investendo contemporaneamente in paesi europei ed extraeuropei, rafforzare il suo monopolio sul Pet, la plastica per commercializzare soprattutto l’acqua. Un dubbio mormorato finora a mezza bocca che potrebbe essere chiarito dalla commissione di inchiesta varata la settimana scorsa dal Consiglio regionale. Una dei suo componenti, il consigliere regionale del Pd, Daniela Forma ha chiesto al presidente Luigi Crisponi di iniziare proprio da Ottana Polimeri il lavoro di indagine. Un’iniziativa giustificata dalle recenti notizia arrivate nei giorni scorsi dal fronte sindacale e in particolare dalla segreteria provinciale della Filctem-Cgil di Nuoro, che in un comunicato firmato dal segretario, Sergio Zara, denuncia l’espansione continua di Indorama Ventures nel silenzio totale sullo stabilimento di Ottana dove la produzione è stata fermata 4 anni fa e i lavoratori recentemente licenziati. «È recente la notizia – si legge nella nota – che la società Indorama ha acquistato un impianto in Egitto per una capacità produttiva di 540mila tonnellate all’anno. Il nuovo acquisto si aggiunge agli investimenti già effettuati in Portogallo, Polonia, Turchia, Olanda e Lituania. Alla luce di queste acquisizioni – si chiede la Filctem-Cgil – come è possibile che un impianto moderno e competitivo come quello di Ottana, dove nel 2007 sono stati spesi 100 milioni di euro, 36 dei quali di denaro pubblico, per adeguarlo alla tecnologia e renderlo compatibile con l’ambiente, continui a rimanere fermo e con i lavoratori a casa?». Una domanda che – riprendendo le notizie degli investimenti della multinazionale tailandese – si pone anche Daniela Forma nel chiede che proprio sulla vertenza Ottana Polimeri la Commissione d’inchiesta regionale programmi la prima  specifica audizione. «Abbiamo necessità – sostiene la consigliera del Pd – di comprendere se le 70 famiglie dei lavoratori licenziati lo scorso anno debbano rassegnarsi del tutto ad uno scenario irreversibile o se vi sia una qualche speranza, che noi abbiamo il dovere di ricercare ancora con impegno e dedizione, a fronte di un dinamico mercato internazionale del Pet. A più  riprese ho chiesto che venisse convocato un tavolo regionale sulle vicende di Ottana Energia e Ottana Polimeri alla presenza dell’imprenditore Paolo Clivati per verificare gli intendimenti e le disponibilità  verso la riapertura o la cessione dell’impianto, ma da troppo tempo tutto tace intorno a questa triste pagina della storia industriale della Sardegna Centrale. Anche in occasione dell’ultimo vertice di maggioranza sul “Dossier Sardegna”- sostiene ancora Daniela Forma – ho portato all’attenzione del presidente della Regione questa esigenza».