Informatici di Fonni e Tempio laureati via web
di Michele Tatti

17 Aprile 2020

2' di lettura

All’Università di Cagliari sono state discusse questa mattina le lauree in Informatica, sia triennali sia magistrali, le prime con le nuove modalità on line della Facoltà di Scienze. La commissione, composta dai docenti Maurizio Atzori, Salvatore Carta, Gianni Fenu, Michele Pinna e Riccardo Scateni (presidente), ha esaminato cinque laureandi triennali e due magistrali. Questi i nomi dei cinque laureati del corso di laurea triennale in Informatica: Mattia Campus, Simone Mameli, Martina Carmela Piccu (la studentessa di Orune che il 3 aprile ha sostenuto il primo esame on-line, https://www.ortobene.net/unica-primo-esame-collegamento-orune/), Matteo Porcu e Michele Saba. I primi due laureati del corso di laurea magistrale in Informatica in seduta telematica, hanno successivamente discusso brillantemente due tesi sui temi dei modelli conversazionali (chat bot) e del riconoscimento multibiometrico, temi di stringente attualità. Più nel dettaglio Marco Guria, originario e in collegamento da Fonni, si è laureato discutendo una tesi dal titolo “An Application of the Dialogflow Platform” che tratta dell’impiego di tecnologie di Intelligenza Artificiale per il dialogo diretto multipiattaforma con un interlocutore umano (guarda il filmato qui sotto), mentre Hicham Lafhouli, originario e in collegamento da Tempio Pausania, si è laureato discutendo una tesi dal titolo “Exploring Algorithmic Fairness in Deep Speaker Verification” sull’affidabilità degli attuali sistemi di riconoscimento vocale, sui rischi di travisamento e sulla verificabilità dell’identità dell’utente. Entrambi hanno sviluppato la loro tesi sotto la supervisione del professor Gianni Fenu, docente di Informatica e delegato di Ateneo per l’ICT: «La particolare rilevanza della disciplina e il riconosciuto livello di qualità degli studenti in Informatica dell’Ateneo cagliaritano – è il suo commento – consentono di immettere nella società professionalità alte che ci auguriamo portino alla crescita complessiva del settore ICT (Information and Communications Technology), ben rappresentato in Sardegna, ma con ampi margini di sviluppo, diretto e indiretto, cui l’Università – conclude il professor Fenucontribuisce con la ricerca, l’alta formazione e i rapporti col territorio».

       

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