Indagine epidemiologica: «Attenti alle truffe»

«Partecipate all’indagine epidemiologica ma attenti alle truffe»: in base a questo appello da lunedì 25 ottobre anche i cittadini di Nuoro, Bolotana, Gairo, Barisardo, Baunei, Dorgali, Girasole, Lotzorai, Macomer, Oliena, Oniferi, Posada, Siniscola, Tonara e Tortolì potranno ricevere una telefonata da parte della Croce Rossa per essere parte attiva dell’indagine epimediologica nazionale sulla diffusione del coronavirus. Sono questi, infatti, i 14 Comune in provincia di Nuoro e Ogliastra dove saranno effettuati i prelievi che in Sardegna con l’impiego di 30 operatori volontari della Cri riguarderanno  7.985 cittadini sardi in 89 Comuni su 377 all’interno di uno screening nazionale  su un campione di 150mila italiani. I risultati dei test con prelievi di sangue da analizzare in un’ottantina di laboratori sparsi nell’Isola, nel giro di un mese oltre a individuare i soggetti daranno una dimensione del fenomeno dei cosiddetti positivi asintomatici. A Cagliari l’Istat ha individuato una platea di 748 persone, a Sassari 620, a Nuoro 176 e a Oristano 151. I risultati arriveranno nel giro di un mese.

Il progetto, ideato dal ministero della Salute in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico nazionale, l’Istituto superiore di Sanità e l’ospedale Spallanzani di Roma, sarà condotto dai volontari della Croce Rossa Italiana che hanno seguito una formazione ad hoc per la compilazione del questionario telefonico propedeutico ai test. «Siamo consci dell’importanza di questa indagine che porterà dei frutti a livello nazionale e regionale: per questo motivo chiediamo a tutta la popolazione di farsi parte attiva nel collaborare allo studio utile per la conoscenza sul virus e per definire le prossime linee d’azione – sostiene il presidente regionale della Cri Sergio Pireddalanciamo anche un appello a tutti i cittadini perché stiano in guardia su eventuali truffe: i nostri operatori raccolgono telefonicamente i dati statistici, non chiederanno soldi o altre donazioni e non si presenteranno nelle case. Per qualsiasi informazione o dubbio è possibile contattare i comitati territoriali o regionale di Croce Rossa».

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