Incendi a Nuoro, la preoccupazione di Solinas

Aggiungono ulteriormente elementi di preoccupazione anche il Regione le notizie sul fronte degli incendi provenienti da Nuoro, soprattutto dalle sue periferie da giorni sotto attacco,  accanto alla certezza che si sta facendo tutto il necessario per fronteggiare l’emergenza. Non a caso il presidente Christian Solinas ha voluto far giungere  un pubblico «grande abbraccio e tutta la mia solidarietà ai nuoresi, a una città grande patrimonio storico e culturale dell’Isola, e a tutti i sardi, da Pula a Torpè, da Teulada a Buddusò, in questi giorni minacciati dalle fiamme». Nel suo messaggio il Governatore ha voluto, inoltre, «esprimere la profonda gratitudine mia e di tutta la Giunta alle donne e agli uomini che in questi giorni difficili sono chiamati a un duro lavoro nella lotta agli incendi, combattuta dalla Regione con un imponente schieramento di operatori e mezzi, coordinati dall’assessore della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis. Un ringraziamento particolare – conclude Solinasva agli operatori del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale, di Forestas, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e ai tanti volontari delle associazioni di protezione civile sarde, nelle ultime ore in prima linea per scongiurare che i roghi divampati alle porte di Nuoro si propagassero, con gravi rischi per la popolazione».

Proprio l’assessore Lampis, visitando ieri – giorno di Ferragosto – a Cagliari la sala operativa della Protezione civile (dove erano presenti anche le altre componenti del sistema: Corpo forestale, Vigili del fuoco, Forestas e Arpas), la sede del 1515 del Corpo forestale (numero gratuito di pronto intervento per le emergenze ambientali) e del Cop (Centro operativo provinciale), struttura operativa che gestisce il rischio incendi raccordando e coordinando tutte le componenti a livello provinciale, ha fatto il punto della situazione partendo da un dato che sembra premiare lo sforzo dell’apparato antincendi: «I dati di quest’anno fanno emergere come, nonostante il numero degli eventi sia fortemente cresciuto (dai 1.016 del 2018 ai 1.902 del 2019), sia migliorata notevolmente la tempestività di intervento e il coordinamento della macchina antincendio regionale, in grado di spegnere l’incendio nei primi 15/20 minuti, con oltre il 60% in meno di superficie bruciata rispetto alla media degli ultimi dieci anniL’impegno di queste donne e di questi uomini (oltre 3.300, che operano insieme a duemila volontari e a 1.900 barracelli) – ha sottolineato  Gianni Lampis non va in vacanza neanche a Ferragosto.  Recentemente abbiamo provveduto a incrementare e rinnovare il parco automezzi del sistema antincendio regionale, che vogliamo rendere sempre più efficace per prevenire e combattere questa piaga che ogni anno causa ingenti danni al patrimonio ambientale sardo, mettendo in pericolo uomini e beni. Anche la richiesta al Governo nazionale del riconoscimento dello “stato di emergenza” decisa di concerto col presidente Solinas – ha concluso l’assessore regionale all’Ambiente – è un importante segnale di attenzione verso le comunità coinvolte nei roghi di quest’anno».

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